07-07-2017 ore 11:34 | Cronaca - Pandino
di Silvia Tozzi

Pandino. Stabile ex Inam, Massimo Papetti chiarisce: “esclusa accoglienza ai migranti”

In paese le voci si rincorrono da mesi. Non appena la palazzina di via Negri – di proprietà della fondazione Ospedale dei poveri – si presta a qualche tipo di intervento, le malelingue mettono in giro la voce stiano per arrivare i profughi. L’ultimo episodio è accaduto recentemente con la sistemazione del tetto. Al riguardo, un nugolo di cittadini pandinesi si erano già detti pronti ad erigere le barricate, sulla scorta di quanto accaduto anche in altri paesi del Cremasco (emblematiche le proteste a Chieve, a Credera Rubbiano e a Madignano).

 

Esclusa l’accoglienza

Il presidente della fondazione, Massimo Papetti, ha diffuso un comunicato in cui rassicura i pandinesi: “in merito a presunti impieghi della struttura di via Ada Negri in Pandino (ex Inam), legati alla tematica nota a livello nazionale dei migranti, si precisa che non sono mai stati ipotizzati utilizzi dell’immobile in qualsiasi modo riconducibili ai migranti. Il nuovo Consiglio di amministrazione, insediatosi a giugno 2017, analizzerà i possibili utilizzi futuri dell’immobile con le conseguenti dinamiche di ristrutturazione. In ogni caso è da escludersi sin da ora ogni possibile impiego anche futuro collegabile ai profughi”.

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