05-07-2017 ore 20:53 | Cronaca - Moscazzano
di Riccardo Cremonesi

Egitto, ucciso un bambino di 9 anni. Abitava a Moscazzano dal 2010. Indaga la Procura

La terribile notizia ha profondamente scosso la comunità cremasca. Walid Mohamed Hamed Helghatas, un bambino di 9 anni dal 2010 residente a Moscazzano è stato ucciso a Talkha, 120 chilometri a nord est dal Cairo. Insieme alla madre ed ai suoi tre fratelli era in Egitto per festeggiare la fine del Ramadan. La tragedia si è verificata lo scorso 26 giugno. Sembrava un giorno normale. Walid è uscito per giocare con gli amici. Arrivata la sera non ha fatto ritorno a casa e sono iniziate le ricerche. Il suo corpo è stato ritrovato alcune ore dopo in un sacco nascosto in un garage. I giornali locali hanno dato notizia dell’arresto del presunto assassino. Si tratterebbe di un amico di famiglia. Secondo le prime ricostruzioni il brutale gesto sarebbe da ricondurre ad una vendetta nei confronti del padre.

 

Il cordoglio della comunità di Moscazzano

Sulla vicenda la procura di Lodi ha aperto un fascicolo conoscitivo. La famiglia di Walid è arrivata in Italia 9 anni fa. Ha abitato 2 anni a Lodi Vecchio, nel 2010 si è trasferita a Moscazzano. “Conosco molto bene la famiglia – ha commentato il sindaco Gianluca Savoldi – perché all'inizio del mio mandato li abbiamo aiutati ad integrarsi nella nostra comunità. Siamo profondamente scossi da quanto è accaduto. Stiamo aspettando il rientro della famiglia per stringerci attorno a loro”.

 

Il ricordo della Polisportiva di Credera

Il piccolo Walid frequentava la scuola elementare a Credera Rubbiano e giocava a calcio nella Polisportiva del paese. “Siamo sconvolti” spiega il presidente della squadra, Fulvio Facchi: “Walid si stava inserendo bene tra i suoi coetanei. A scuola ha dimostrato una grande capacità di apprendimento”. Giocare a pallone gli piaceva molto: “dai primi calci sarebbe presto passato nei pulcini. Insieme ad altre realtà locali stiamo valutando la possibilità di organizzare nei prossimi mesi un evento in sua memoria”.