02-08-2017 ore 17:19 | Cronaca - Cremona
di Gianni Carrolli

Cà del ferro. Separazione delle carriere dei magistrati, raccolta una cinquantina di firme

La raccolta firme per la presentazione del disegno di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (qui il dettaglio) arriva a Cà del ferro, la casa circondariale di Cremona. Ammontano a 50 le adesioni alla proposta normativa fondata sul principio della terzietà, ossia la “assoluta equidistanza del giudice da entrambi le parti del processo”. Secondo i promotori ed i sostenitori del disegno di legge il rispetto del principio deve necessariamente passare dalla differenziazione delle carriere del giudice e del pubblico ministero. Le operazioni di sottoscrizione sono state seguite da Alessio Romanelli e Laura Negri, rispettivamente vicepresidente e segretario della Camera penale di Cremona e Crema, e validate dall’avvocato Paolo Carletti, consigliere comunale del Comune di Cremona per il Psi.

 

Il diritto e il messaggio

Grande la soddisfazione per Romanelli: “abbiamo consapevolmente scelto di venire in carcere il primo giorno di agosto per offrire a tutti i detenuti la possibilità di sottoscrivere la proposta di legge, vale a dire di esercitare un diritto costituzionale. La risposta è stata significativa, non solo per il numero delle firme raccolte, ma anche per l’interesse che il tema, pur molto tecnico, ha suscitato. Volevamo lanciare un piccolo messaggio a chi è dentro e anche a chi è fuori e crediamo di avere raggiunto il risultato. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, in particolare la direttrice della casa circondariale, Maria Gabriella Lusi, che anche in questa circostanza si è dimostrata sensibile alle proposte che vedono il coinvolgimento attivo dei detenuti”.