02-02-2017 ore 12:43 | Cronaca - Milano
di Gianni Carrolli

Milano. L’universo dei minorenni tra stampa e norme. Massimo Pagani: “i diritti dei bambini precedono il diritto di cronaca”

Erano oltre 500 le persone che lunedì hanno gremito l’auditorium Gaber di Palazzo Pirelli per il corso di formazione dal titolo Minori tra diritto di cronaca e diritto di tutela. Promosso dal Consiglio regionale in collaborazione con il Garante regionale per l’infanzia, Massimo Pagani, e con l’ordine lombardo dei giornalisti, rappresentato dal presidente Gabriele Dossena, ha messo al centro il modo di trattare le informazioni sull’universo minorile, dalla deontologia professionale (la Carta di Treviso del 1990) al Codice penale, dalle dinamiche psicologiche alle regole dei social network.

 

Prima i bambini

Come spiega Pagani, “volevamo mettere a confronto giornalisti, avvocati e psicologi sulla condivisione di pratiche a tutela dei minori e ci siamo riusciti. Senza mettere alcun tipo di bavaglio, credo sia emerso chiaramente i diritti di bambini e ragazzi debbano avere la precedenza sul diritto di cronaca. Ascoltando l’elenco delle sanzioni decretate dall’Ordine ma anche gli episodi citati da Corecom, Tribunale dei Minorenni e Camera Minorile, posso dire che non siamo di fronte a un vuoto normativo e di controllo: le regole ci sono, vanno diffuse e applicate. Spero che da questo riuscitissimo evento possa scaturire un protocollo condiviso”.

 

L’importanza della privacy

Materia molto delicata, l’informazione sull’universo dei minori negli ultimi anni ha suscitato sempre maggiore interesse, anche grazie a fenomeni recenti come quelli del cyber bullismo e del sexting. Come ha ricordato l’avvocato Grazia Cesaro, vale sempre quanto esplicitato nel Codice deontologico sulla privacy: “al fine di tutelarne la personalità, il giornalista non pubblica i nomi dei minori coinvolti in fatti di cronaca, né fornisce particolari in grado di condurre alla loro identificazione. La tutela della personalità del minore si estende, tenuto conto della qualità della notizia e delle sue componenti, ai fatti che non siano specificamente reati”. All’iniziativa hanno portato il proprio contributo anche la presidente del Corecom Federica Zanella, lo psicoterapeuta Luca Vallario, la responsabile Pari Opportunità della Città Metropolitana, Susanna Galli, l’avvocato Grazia Cesaro, presidente della Camera minorile di Milano, Ciro Cascone, Procuratore Tribunale per i minorenni di Milano, Massimo Conte, presidente di Codici Ricerca e Intervento.