Comitato sicurezza pubblica: "nessuna emergenza, lieve diminuzione di reati". Piloni: "più serietà, meno propaganda". A dicembre sarà istituito il vigile di quartiere
Per far fronte alla necessità di innalzare il grado di percezione della sicurezza nei cittadini cremaschi, l'amministrazione comunale di Crema ha deciso di mettere in campo dal prossimo mese di dicembre la figura del vigile di quartiere. La notizia arriva dal sindaco Stefania Bonaldi, dal presidente del consiglio comunale Matteo Piloni e dal comandante della polizia locale Luciano Bisighini, che nel pomeriggio hanno incontrato la stampa per fare il punto dopo la riunione in Prefettura di stamattina.
Gli operatori della sicurezza
Volendo evitare speculazioni di parte, l'amministrazione ha richiesto al Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond di incontrare gli operatori delle forze dell'ordine che ogni giorno si occupano della tutela della sicurezza pubblica. "La situazione cremasca - ha spiegato il sindaco Bonaldi - ci pare rassicurante. Il dato semestrale presentato lo scorso luglio è stato confermato. Dati alla mano, i reati hanno fatto registrare una lieve flessione; non sempre la sicurezza reale e quella percepita combaciano".
Il vigile di quartiere
I rappresentanti delle forze dell'ordine - tra i quali il questore Antonio Bufano ed i vertici dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza - hanno chiesto all'amministrazione cremasca di avere un atteggiamento rassicurante: "non siamo in un paradiso dove scorre latte e miele - ha aggiunto Bonaldi - ma nemmeno un luogo in cui si è verificata un'impennata di atti criminosi", con buona pace di chi, tra i banchi d'opposizione, ha sollevato il problema con interrogazioni e comunicati stampa.
La violenza
All'interno del consiglio comunale, quindi nella sfera del dibattito politico, il centrodestra avrà anche amplificato l'esasperazione dei cittadini, ma è fuor di dubbio che la violenza va di pari passo con le difficoltà sempre maggiori che i cremaschi stanno attraversando. Comunque sia, a breve arriverà il vigile di quartiere, "non in tutte le aree della città" e quindi non solo per sorvegliare il centro storico nel periodo di bancarelle e mercatini. E' altrettanto chiaro che il centrosinistra, quindi la maggioranza che guida il Comune, non può limitarsi al compitino, recitare qualche dato e fingere che la realtà non sia piuttosto cruda. Deve dare risposte concrete, possibilmente e compatibilmente con le risorse, non solo economiche, ma anche e soprattutto culturali ed etiche.
No al consiglio comunale aperto
Ammettendo che "ci sono situazioni che vanno monitorate", Matteo Piloni ha sottolineato che "non si terrà un consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza, come già anticipato in Commissione e condiviso stamattina durante la riunione in Prefettura. Non c'è allarme, ma dobbiamo lavorare per stemperare episodi che si sono susseguiti tra la fine di agosto e i primi di settembre, episodi che hanno riguardato persone individuate ed arrestate. La risposta c'è stata. La situazione va affrontata con maggiore serietà e meno propaganda da tutte le forze del consiglio comunale".
Sinergia tra forze dell'ordine
Entrando nel dettaglio, Bisighini ha posto l'accento sulla diminuzione dei reati perpetrati in Crema "a dimostrazione dell'eccezionale lavoro messo in campo dagli uomini delle forze dell'ordine", che operano secondo un metodo operativo condiviso e soprattutto funzionale. "Bisogna poi distinguere - ha spiegato il comandante - tra situazioni disturbanti che non costituiscono reati o che non sono reati gravi e reati veri e propri". E' palese che in alcune zone della città l'elevata presenza di stranieri, lo spaccio ed i piccoli furti, creino un grande fastidio nella popolazione. In estrema sintesi l'amministrazione ha risposto alla sollecitazione del consiglio comunale: i professionisti hanno rassicurato che non esiste un problema sicurezza, anche se il lavoro da fare, ogni giorno, è tanto e non ha certo bisogno di strumentalizzazioni.