Bilancio, Beretta contro Bonaldi e Saltini: "5 milioni di euro da recuperare con operazioni strutturali sui servizi a domanda individuale"
"Saranno oltre 5 milioni di euro di minori entrate a rendere difficoltoso chiudere il bilancio preventivo 2013 e non esiste che entrate da eventuali alienazioni potranno essere usate per pareggiare il bilancio in parte corrente". Per Simone Beretta, ex assessore ai lavori pubblici con delega al patrimonio "le entrate da alienazioni dalla vendita del patrimonio comunale, infatti, non possono essere utilizzate a questo fine e, quindi, non hanno neppure a che fare con eventuali aumenti di tasse che, queste si, concorrerebbero al pareggio di bilancio. Le alienazioni sono giustamente in campo per ovviare all’attuale patto di stabilità che non sta consentendo investimenti in opere pubbliche".
Investimenti senza ammortamento
"I soldi che entrano dalla vendita di patrimonio comunale - aggiunge l'esponente del PdL - devono generare ulteriore patrimonio per mantenere inalterato, se non addirittura migliorarlo, l’attuale cespite. Si tratta quindi di investimenti consentiti al di fuori del patto di stabilità e che vanno realizzati entro un periodo ben definito, mi sembra un anno. Investimenti quindi senza ammortamento di capitale ed interessi in parte corrente".
Mistificare la realtà
Per Beretta "il sindaco e l'assessore al Bilancio non possono sortire pubblicamente assiomi del tipo Se non vendiamo tasse più alte". In questo modo si mistifica la realtà facendo credere ai cittadini qualcosa che non potrà avvenire o peggio ancora che l’ABC della buona amministrazione sia cambiato con il loro avvento. La Corte dei Conti interverrebbe immediatamente se quanto recuperato con le alienazioni andrebbe a depauperare il nostro patrimonio perché riutilizzato in modo improprio in parte corrente. Non è consentito ad alcuno di bluffare. Spero solo che sia stato un incidente di percorso".
Gli applausi e i fischi
"L’assessore al bilancio si accontenta degli applausi della sua maggioranza promossi dal solito consigliere dalla mira sbagliata? Meglio che prenda buona nota che domani, con questi svarioni, i cittadini la potrebbero fischiare per palese incoerenza. Questa amministrazione sa benissimo che per recuperare 5.000.000 di euro non saranno possibili ulteriori tagli significativi sui costi se non attraverso operazioni strutturali sui servizi a domanda individuale. Sono anche coscienti, si spera, che l’attuale situazione nel Paese tende ad incrementare l’aumento della spesa sociale come sanno che una politica di maggiori entrate, prelevando liquidità dal portafoglio dei cittadini, inciderebbe negativamente sui consumi con tutte le conseguenze del caso, meno lavoro, più disoccupazione".
Gli utili delle Partecipate
"Come sanno che non vi saranno utili provenienti dalle partecipate che per alcuni anni dovranno andare a coprire il debito dell’attuale SCS Servizi locali, nato sotto la presidenza Garatti, con la scissione del core business finito in LGH dal side business rimasto in SCS Servizi Locali insieme ad un debito di 5.000.000 di euro, ridotto a circa 3.500.000 di euro dall’ ultimo consiglio di amministrazione a presidenza Barbati".
Il gruzzoletto per l'Apic
Secondo Simone Beretta sanno anche "di dover mantenere a riserva un gruzzoletto per l’APIC che ha inopinatamente regalato un debito di oltre 6 miliardi delle vecchie lire ai cittadini che saranno chiamati a risanare, fatta salva una possibile rivalsa verso i tanti amministratori di sinistra che si sono succeduti nel tempo. Non sarà particolarmente contento un attuale consigliere del PD".