Il sogno di restituire alla città una delle aree più caratteristiche si arricchisce di un nuovo capitolo. E’ stato deliberato dalla dimissionaria Giunta regionale la
‘promozione dell’accordo di programma finalizzato a consentire la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area denominata Comparto Stalloni di Crema’. Accordo di programma che coinvolge Regione Lombardia, Comune di Crema ed ASL di Cremona e da ratificare necessariamente entro la fine dell’anno. L’aspetto fondamentale è dovuto al fatto che tutto il progetto
è subordinato alla copertura finanziaria degli interventi da parte degli enti sottoscrittori ed in particolare all’
approvazione della proposta di candidatura presentata alla Cabina di Regia istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Stalloni, la storiaL’area degli Stalloni nasce come
convento religioso e successivamente viene riconvertito ad
uso militare per il ricovero degli animali e come caserma delle divisioni di cavalleria. Il progressivo abbandono ha reso necessari interventi straordinari di messa in sicurezza con lavori alle coperture, di stabilizzazione di edifici e interdizione del fienile e degli uffici del Centro Riabilitativo Equestre.
Degrado sociale e strutturaleNon mancano in alcuni edifici
crepe strutturali. “Con il passare del tempo – si legge nella delibera regionale - potrebbero verificarsi anche problematiche di
degrado sociale in quanto c’è il rischio che alcuni immobili abbandonati vengano occupati da soggetti senza fissa dimora”. Di contro, “il valore storico e architettonico, decretato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali e il valore che la cittadinanza ripone nell’area
rende necessario intraprendere azioni che possano scongiurare l’aggravarsi dei fenomeni di degrado”.
Nuova qualità dell’abitareLa delibera regionale -
integrale in allegato - offre diversi spunti. Innanzitutto la riqualificazione dell’area si propone di “sviluppare una nuova qualità dell’abitare, prevedendo la presenza di fattori relativi al contesto sociale e al sistema di relazioni e di servizi;
lo spazio e le connessioni verdi costituiranno una qualità costante del nuovo modo di abitare”.
Sussidiarietà innovativaTra gli obiettivi primari la volontà di “declinare in maniera innovativa la sussidiarietà orizzontale,
valorizzando il ruolo del terzo settore negli ambiti territoriale di programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sociosanitari; in questa logica di innovazione e sussidiarietà dovranno essere semplificati, potenziati e razionalizzati i
moduli di raccordo tra terzo settore e amministrazione pubblica soprattutto a livello comunale”.
Recupero aree dismesseFondamentale “attuare in modo prioritaria la preservazione della risorsa spazio mediante un
governo delle trasformazioni orientato a favorire l’utilizzo razionale del suolo favorendo e facilitando il
recupero e il riutilizzo delle aree dismesse e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente”.
Parcheggi interratiVisto quanto accaduto nel recente passato, non mancherà di far discutere, invece, un altro aspetto: “La realizzazione di
160 posti auto interrati permette di mantenere circa 6.900 mq di spazio a verde pubblico e ad uso piazza comune sopra la superficie di parcheggio”.
Oneri di gestione“Regione Lombardia, una volta terminato l’intervento di riqualificazione del Comparto,
non avrà più a carico nessun onere di gestione, ivi comprese le manutenzioni ordinarie e straordinarie”. Interventi che verranno demandati al Comune di Crema e all’Asl di Cremona, ai quali saranno
ceduti in comodato d’uso i relativi immobili.
I compiti del ComuneStilato un apposito contratto di comodato d’uso con la Regione per la manutenzione, il Comune dovrà reperire
circa 4 milioni di euro “attraverso l’individuazione nel proprio Patrimonio Disponibile di immobili il cui valore, stimato da Agenzia del Territorio, consenta la copertura totale della propria quota di finanziamento. Tali immobili saranno ceduto in
“conto – prezzo” all’appaltatore dei lavori di riqualificazione del comparto. Il Comune di Crema riceverà
in contropartita immobili e spazi nel Comparto Stalloni per un importo pari a circa 4 milioni di euro”.
L’Asl“L’Azienda Sanitaria Locale di Cremona attraverso il risparmio sui canoni di
locazione che attualmente paga e
attraverso le alienazioni di immobili che riuscirà ad attivare, ricercherà le risorse finanziarie per una quota stimata pari a
4.1 milioni di euro. Per le attività inerenti la razionalizzazione, lo studio del fabbisogno per il trasferimento dei propri uffici e ambulatori nel comparto, e per la predisposizione del bando per l’alienazione dei propri immobili si avvarrà dell’attività di ILSPA”.
I costiIl costo totale dell’intervento (compreso di iva e spese tecniche) è stimato in
circa
€13.000.000 di cui: circa
5,9 milioni di euro per realizzazione uffici e attività ASL Cremona; circa
2,1 milioni di euro per la realizzazione dell’ Housing sociale; circa
0.7 milioni di euro per la ristrutturazione maneggio coperto e realizzazione uffici CRE; circa
0.3 milioni di euro per la realizzazione del museo della Carrozza; circa
1.2 milioni di euro per la ristrutturazione degli edifici destinati all’Istituto Spallanzani; circa
0.7 milioni di euro per la realizzazione di spazi comunali; circa
2,1 milioni di euro per realizzazione di parcheggi interrati, spazi verdi, viabilità interna e piazza.
I finanziatoriLe risorse necessarie per la realizzazione dell’intervento sono ascrivibili ad
ASL Cremona: 4.1 milioni di euro di cui almeno 0.6 milioni di euro dalla dismissione di immobili di proprietà;
Comune di Crema: 4 milioni di euro derivanti da immobili del proprio patrimonio disponibile da conferire in conto prezzo all’appaltatore; 0.9 milioni di euro dalla cessione a terzi di posti auto interrati realizzati nel Comparto; 4 milioni di euro dal
Piano Città.