Cooperativa sociale L’Alternativa, vertice in Provincia. Inevitabile la cessazione dell’attività, allo studio forme di partenariato
Ieri nella sede cremasca della Provincia di Cremona si è riunito il Tavolo di governante per le politiche del lavoro per esaminare ed approfondire la situazione di crisi che sta interessando la Cooperativa Sociale L’Alternativa di Crema. Pur sottolineando l’importantissimo ruolo sociale svolto per tanti anni sul territorio cremasco dalla Cooperativa L’Alternativa i presenti non hanno potuto far altro che prendere atto dell’inevitabile prossima cessazione dell’attività.
Il vertice in Provincia
Erano presenti all’incontro l’assessore provinciale al Lavoro, Paola Orini con il dirigente del settore lavoro Dario Rech il sindaco del Comune di Crema Stefania Bonaldi con l’assessore alle politiche sociali Angela Beretta ed il direttore dell’Area Servizi al cittadino Angelo Stanghellini, il presidente della Consulta dei Comuni cremaschi Gian Pietro Denti, i segretari di CGIL, CISL e UIL, il presidente Teresio Ghiozzi ed il vice presidente Luciano Ricci in rappresentanza della cooperativa L’Alternativa.
Ricollocazione del personale
I referenti istituzionali hanno dichiarato di voler mettere in campo tutto l’impegno possibile – ognuna per il proprio ambito di competenza – nell’accompagnare i lavoratori nella difficilissima gestione della loro situazione occupazionale. Per cercare di dare risposte ai bisogni dei lavoratori, già durante l’incontro è stata avviata una fase di analisi per l’individuazione di tutte le iniziative funzionali alla possibile ricollocazione del personale.
Situazione complessa
La situazione economica ed occupazionale è però talmente complessa che si rende indispensabile attivare tutte le risorse possibili e disponibili sul territorio, sia pubbliche che private, in modo da convergere verso la migliore soluzione per il personale. A tal fine i presenti si sono impegnati a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili sia a livello locale che a livello regionale e statale.
Forme di partenariato
In particolare, si è ritenuto opportuno iniziare con la costituzione di “forme di partenariato” in grado di coordinare tutte le iniziative attraendo i contributi di altri soggetti del territorio nonché le risorse rese disponibili dalla Regione Lombardia per queste necessità. I contatti al riguardo sono partiti da tempo e si potrà procedere con una certa celerità.