23-10-2012 ore 10:10 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Rifondazione Comunista boccia il 'patto etico' con la comunità islamica. Lottaroli: “a questo punto lo firmino Pdl e Lega con gli elettori”

La risposta di Rifondazione Comunista alla proposta di patto d’onore proposto da Renato Ancorotti, che in qualche modo ha convinto anche il sindaco Stefania Bonaldi, era attesa. “Delle posizioni contrarie all’insediamento in città del Centro di Cultura Araba, quella espressa dal Consigliere Pdl Renato Ancorotti è in apparenza la più razionale. Tuttavia - spiega Mario Lottaroli - la ritengo la più pericolosa, perché richiama in maniera esplicita la teoria dello scontro di civiltà”.

Non sono potenziali criminali
“La proposta di chiedere alla comunità islamica di sottoscrivere un patto etico e morale come lasciapassare per il centro culturale - prosegue l'esponente di Rifondazione - è offensiva della dignità dei cittadini di fede islamica, trattati come potenziali criminali a prescindere, solo per la fede che professano”.

Ognuno risponda per sè e non per l’etnia
“Sono convinto che ogni persona debba rispondere in proprio dei reati che commette; criminalizzare una fede religiosa può avere alla lunga gravi conseguenze. Le generalizzazioni e le presunte colpe di religioni o etnie hanno portato nella civilissima Europa ai campi di sterminio. Esagero? Non credo”.

Ex Jugoslavia, esempio illuminate
“Pensiamo a quanto è successo a poche centinaia di chilometri da noi nella ex Jugoslavia. Davvero siamo convinti della superiorità della nostra cultura e della maggiore civiltà dell’occidente? Chiediamolo ai bambini e alle donne afgani uccisi dai droni della N.A.T.O. Parliamo con le Associazioni contro la Violenza sulle donne di quanto rispetto nutrano tanti Italiani d.o.c. nei confronti delle proprie figlie e mogli. Oppure alle famiglie delle migliaia di lavoratori vittime del mancato rispetto delle norme antinfortunistiche da parte delle aziende o ai cittadini di Taranto avvelenati dai fumi dell’Ilva. Mi fermo qui, ma ci sarebbero numerosi altri esempi”.

Patto etico dei politici
“Di generalizzazione in generalizzazione, seguendo il filo dei ragionamenti sul Centro Culturale Arabo, i cittadini cremaschi, alla luce degli scandali e delle collusioni del Pdl e della Lega con la malavita, potrebbero chiedere a questi partiti di sottoscrivere un patto etico e morale che li impegni a non favorire le mafie in città. Oppure chiedere alla curia un patto che escluda la presenza di pedofili fra i sacerdoti impegnati nella diocesi. Sono chiaramente paradossi e provocazioni: ho grande rispetto per chi fa politica in maniera disinteressata, anche nel centro-destra e nella Lega, e per i sacerdoti che, a Crema e in tutto il mondo, adempiono con abnegazione alla propria missione”.

Faccia fede la Costituzione
“Ritengo che il Centro di Cultura Araba si debba fare senza assurdi “patti etici e morali”; disponiamo della Costituzione della Repubblica, delle norme, di un’Amministrazione Comunale e delle forze di Polizia: mi sembrano garanzie sufficienti per fare rispettare la legalità”.