12-10-2012 ore 13:16 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Per la statua di Vittorio Emanuele II in piazza Aldo Moro mancano 7 mila euro promessi dal centrodestra. Sul Centro Culturale Arabo a Crema il PdL vuole il referendum

L'agenda politica della maggioranza di centrosinistra al governo della città di Crema sta offrendo il fianco alle critiche del PdL, che non perde occasione per andare all'attacco. "L’altro ieri in commissione di Piano - commenta Simone Beretta - si respirava un’aria greve e per alcuni aspetti kafkiana. La giunta precedente ha di fatto autorizzato il posizionamento della statua di Vittorio Emanuele II in piazza Aldo Moro e promesso un contributo economico di 7.000 euro su una impegno totale di circa 160.000 euro sostenuta dai privati, pari al 4,37% dell’ammontare complessivo".

Il riposo eterno e la bella torre
L'esponente del PdL va all'attacco: il consigliere Agostino Alloni "dichiara che l’attuale giunta non è tenuta a mantenere fede all’impegno economico. Complimenti, proprio un campione di far play e di democrazia. Per lui l’impegno preso da un primo cittadino può finire in crusca. Fosse dipeso da Alloni Vittorio Emanuele II riposerebbe in eterno al S. Agostino. In piazza Aldo Moro probabilmente ci vedrebbe una bella torre con una ventina di miniappartamenti, se non fosse che resterebbero invenduti come i tanti che, sotto la sua guida, hanno cementificato in tanti posti sbagliati la città".

La storia a senso unico, dalla speculazione al progresso
Beretta lamenta il fatto che "per qualcuno la storia è a senso unico. Come per l’urbanistica. Se a cementare è il centrodestra è speculazione se a farlo è Alloni del PD, per di più con scarso verde e pochi parcheggi, allora è progresso. Se anche la storia non è la loro delle rivoluzioni comuniste allora è una 'brutta' storia comunque. Confido che Alloni abbia un colpo d’ala impegnandosi a far mettere a disposizione quei 7 mila euro mancanti e giustamente 'pretesi' da chi ci aveva fatto affidamento. A meno che Rifondazione comunista e SeL siano così importanti, ma soprattutto determinanti politicamente, da far perdere a qualcuno il senso della misura".



La moschea a Pianengo
Altro tema bollente riguarda la richiesta di uno spazio in città per la realizzazione di un Centro Culturale Arabo, che la politica d'opposizione sintetizza in moschea. "Non si capisce perché Alloni in questi anni non sia fatto in tre per rendere disponibile un’area in quel di Pianengo, vicino a casa sua, per costruire un centro culturale arabo. In fondo - sbotta Beretta - da Crema a Pianengo basta un quarto d’ora di serena pedalata su una ciclabile esistente, o tre minuti di macchina".

In sei mesi la garanzia del diritto
"Invece - prosegue il consigliere di centrodestra - Alloni spiega a noi di Crema che bastano sei mesi per realizzarla e poco importa se in quel di Ombriano piuttosto che a Vergonzana o a S.Maria purché la si faccia al fine di garantire un diritto. Si comporta come quelli che ritengono necessarie le discariche e i termovalorizzatori purchè i rifiuti siano portati lontani dalla propria casa e dal proprio paese. Proprio un bel campione di efficienza questo Alloni!".

La reciprocità tra le confessioni
"Tutti tutte le confessioni - argomenta Beretta - hanno il diritto di avere un luogo dove pregare. Non sarò certo io a negarlo. Allo stesso modo è legittimo che la reciprocità tra le confessioni sia totale e condivisa ma questo è un obiettivo ancora lontano dall’essere traguardato. Una ragione più che sufficiente perché ad esprimersi sia comunque la città attraverso un referendum consultivo, comunque possibile se c’è la volontà politica di metterlo in campo".