05-10-2012 ore 10:37 | Cronaca - Crema
di Andrea Galvani ed Emanuele Mande

Integrazione, con 'Inside/Out' Crema ci mette la faccia. Ieri a Strasburgo il sì al diritto di voto amministrativo per gli immigrati. Il video

Inside Out/l'Italia sono anch'io è un progetto di arte pubblica partecipata ed una campagna di comunicazione sociale e politica nazionale promossa dalle comunità locali per rilanciare la campagna sul diritto di piena cittadinanza degli italiani di origine straniera e in particolare lo ius soli ed il diritto al voto amministrativo per gli immigrati.

Il linguaggio diretto e l'affissione dei poster
'L'Italia sono anch'io' vuole mobilitare attivamente i giovani e le comunità in un progetto comune per una causa condivisa per comunicare a tutti, dalle strade delle città, con un linguaggio forte, contemporaneo e accessibile e per stimolare l'attenzione mediatica nazionale e internazionale su questi temi e su chi li sta promuovendo in Italia. In sostanza, tutti i partecipanti vengono invitati a farsi un ritratto, ad inviarlo a Jr e quindi a partecipare all'affissione dei poster coi ritratti in una data unica, per comunicare a tutti che "le città sono fatte di tante storie, tante culture, tante identità, tutte con il diritto alla piena cittadinanza!".

L'integrazione e la polemica
Per questo a Crema, ad agosto, durante Artshot, al centro culturale Sant'Agostino i fotografi Simone Mizzotti, Valentina Rivoli e Paola Capetti hanno realizzato diversi primi piani di tutti i cremaschi che non avevano alcun problema a 'prestare' il proprio volto ad un progetto d'integrazione. L'iniziativa, a causa dei 3 mila euro stanziati dal Comune per stampare i manifesti, ha portato il centrodestra a gridare allo scandalo per lo sperpero di denaro pubblico e come non bastasse a fomentare una campagna mediatica vissuta dai più come un intollerabile rigurgito di xenofobia.

L'intervento del sindaco di Crema
In difesa dell'iniziativa il sindaco Stefania Bonaldi: “Quante volte abbiamo raccontato ai nostri bambini che tutti devono avere gli stessi diritti, a fronte degli stessi doveri, che è bello vivere in un mondo dove la diversità, dal colore della pelle alla lingua, non è un limite ma una ricchezza o un'opportunità? Ecco Inside Out vuole fare diventare realtà quello che per ora rimane solo una bella favola raccontata ai nostri bambini”.

Italiani senza diritti
Il vice sindaco e assessore al welfare Angela Maria Beretta sottolinea un aspetto piuttosto anacronistico: "in Italia ci sono bambini nati da uomini e donne di origine straniera, parlano la nostra lingua, a volte persino il nostro dialetto, ma non godono degli stessi diritti dei nostri figli, pur essendo e sentendosi italiani a tutti gli effetti. Una situazione che ha anche ricadute psicologiche".

La modifica della legge
“Desideravamo comunicare un'emergenza - aggiunge l'assessore alla cultura Paola Vailati - e aderire ad un progetto di portata nazionale per porre la nostra attenzione sulla modifica di una legge del 1992. Il cambio dei requisiti per ottenere la cittadinanza italiana arriverà in parlamento attorno al 20 ottobre, contemporaneamente a Crema partirà Inside-Out".

L'integrazione
“Ho condiviso sin da subito l’idea di Inside Out - chiude l'assessore al bilancio ed alle pari opportunità Morena Saltini - perché si tratta di una proposta di forte impatto. Affiancata alle altre iniziative che non mancheremo di organizzare e promuovere sarà occasione e stimolo per sensibilizzare i cremaschi sulla necessità di procedere speditamente all’integrazione”.