02-10-2012 ore 16:52 | Cronaca - Milano
di Ramona Tagliani

Riordino province, il Cal approva l'accorpamento Cremona-Lodi. Deroga per Monza-Brianza, Mantova e Sondrio, Milano città metropolitana. Ora tocca alla Regione

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha approvato una proposta di riordino delle province lombarde che prevede l'accorpamento di Cremona e Lodi, ma anche Como, Lecco e Varese, con la richiesta di deroga per Monza-Brianza, Mantova e Sondrio. Sulla proposta dovrà ora esprimersi la giunta di Regione Lombardia, tramite delibera di giunta entro il 23 ottobre, nel frattempo ha ottenuto un primo parere favorevole durante l'assemblea dei presidenti delle province, dei sindaci dei comuni capoluogo e dei rappresentanti dell'Anci e dell'Upi, l'Unione delle province d'Italia.

Ente di primo livello
Nel documento votato stamattina s'impegna la Regione Lombardia a ottenere dal Governo lo status di ente di primo livello per le province, garantendo quindi l'elezione diretta dei presidenti. Il Consiglio delle Autonomie locali chiede "in prima istanza che il territorio lombardo mantenga, a livello provinciale, l'attuale configurazione", ribadendo che la Lombardia "é la regione più virtuosa e competitiva non solo a livello nazionale ma anche in Europa". Proposto anche il piano di riordino con i due accorpamenti, Milano città metropolitana e la richiesta di mantenere invariate le province di Monza-Brianza, Mantova e Sondrio nonostante non rispettino i parametri stabiliti a livello nazionale.

La legge 'imperfetta'
"Trovare una sintesi migliore non sarebbe stato semplice, anche perché ci siamo trovati di fronte a una legge imperfetta". Questo il primo commento del presidente della Provincia di Milano e presidente del Cal Guido Podestà, dopo l'approvazione della proposta di riordino delle province lombarde. "La condizione è che Regione Lombardia impegni il governo nazionale a garantire il primo livello - ha proseguito - la palla passa ora alla Regione, che dovrà fare le sue proposte".

"Sarà un disastro"
Secondo Podestà "tutto questo non porterà a una riduzione dei costi" ed i due parametri, popolazione e dimensione, "non rispettano le esigenze del territorio. Sarà un disastro se non verranno più garantiti i servizi per i cittadini - ha concluso - anche perché la Lombardia, con dieci milioni di abitanti e con le istituzioni più efficienti, non può essere paragonata a regioni come il Molise".

"Non è detto"
Tra le prime reazioni politiche, da segnalare l'intervento del consigliere regionale del PD Agostino Alloni:"Non è mica detto che sarà cosi. Il Cal ha anche chiesto,tra l'altro, la deroga per Monza. Non credo succederà! E ora tocca alla Regione".