Ospedale di Crema, prosegue lo sciopero della sete di Franco Bordo e Cesare Forte. Piazzoni: "il fronte della protesta si allarga. Iniziata la raccolta firme"
Continua davanti all'ospedale di Crema lo sciopero della sete di Franco Bordo, SeL e di Cesare Forte, Idv. Al momento le loro condizioni di salute sono stabili e non destano particolari preoccupazioni. "Questa mattina - spiega Gabriele Piazzoni - su pressione della gente abbiamo dovuto provvedere ad allestire una raccolta di firme, dato che diverse decine di persone hanno espresso la volontà di voler ricorrere a questo strumento per mostrare in qualche modo la propria contrarietà al provvedimento e in poche ore abbiamo raccolto oltre 200 firme, tra i primi firmatari anche il sindaco di Crema Stefania Bonaldi (nella foto).
Lo sdoppiamento
"Nel frattempo - prosegue il coordinatore provinciale di SeL - il fronte della protesta alla decisione presa dal direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Crema Luigi Ablondi si allarga, la consegna oggi di 10 mila bottiglie d'acqua da parte della Lega Nord di Crema, evidenzia un riconoscimento anche da parte della Lega dell'ingiusto disagio causato da questa scelta, ed è curiosa la presenza di Ablondi alla consegna di questo dono che, dichiarando la volontà di riservare queste bottigliette ai degenti immobilizzati a letto, riconosce per primo gli spiacevoli problemi causati dal suo stesso provvedimento, si tratterà di uno sdoppiamento di personalità?"
Lo spot elettorale
"Confidando che non si tratti di uno spot elettorale, ci aspettiamo ora che la stessa Lega Nord, al governo della Regione Lombardia insieme al PdL provveda a chiedere l'intervento dell'assessore leghista alla sanità Bresciani per porre fine a questa indegna situazione all'Ospedale di Crema e di Rivolta d'Adda".