Beretta e Bettinelli su Giossi e Gramignoli: "siamo al cabaret". PalaBertoni: "è tutto e solo un pasticcio degno della peggior incompetenza amministrativa possibile"
Tornando sulla vicenda dell'imprevisto annullamento dei lavori di ampliamento del PalaBertoni, dopo la levata di scudi odierna del Partito Democratico e della lista civica Buon Giorno Crema, non vanno certo per il sottile Simone Beretta ed Enzo Bettinelli: "Ragazzi ma qui siamo al cabaret. Lasciamo perdere il capogruppo del PD Giossi, che ha avuto almeno il buon gusto di stare lontano dal commentare le ragioni addotte dal sindaco Bonaldi per sospendere i lavori al Pala Bertoni. Ma il consigliere Gramignoli l’ha fatta fuori dal vasino".
Le fantomatiche norme
"Il Sindaco - aggiunge l'esponente di minoranza - spiega a Gramignoli le ragioni, presumiamo a questo punto quelle vere, per le quali si sono interrotti i lavori del Pala Bertoni e lui le spiattella alla città facendogli fare una figura di palta. Non più tardi di 48 ore fa, infatti, la Bonaldi richiamava fantomatiche nuove norme antisismiche, oggi dobbiamo prendere atto che la sua trasparenza è diventata opaca se è vero che, come afferma Gramignoli “… la decisione di sospendere i lavori di riqualificazione del Pala Bertoni è avvenuta in quanto a seguito del sopraluogo dei vigili del fuoco di Cremona….”.
Preventivi e gara d'appalto
"Ma dai - sbotta Beretta - la giunta ha approvato un progetto e consentito l’inizio dei lavori senza che tutte le carte fossero a posto, senza sapere cos’era necessario fare per ottenere i nulla osta preventivi infrastrutturali ed impiantistici del caso soprattutto in materia di sicurezza? Ma dai, la giunta ha consentito l’inizio dei lavori per 600.000 euro, ben oltre un miliardo delle vecchie lire, senza garanzie concrete tra le mani? Ma come è possibile approvare un progetto esecutivo, probabilmente incompleto, e poi fare un bando di gara per la scelta dell’impresa, la quale potrebbe chiedere di essere risarcita rispetto a qualche danno intervenuto?"
Il 'naufragio' del fiore all'occhiello
"Ma dai! Possibile che la giunta sia stata cosi superficiale. Sarebbe incredibile. E’ l’ennesimo autogoal di questa giunta: sbandierato come il fiore all’occhiello, questo progetto – che avrebbe dovuto finalmente dotare la città di un’adeguata struttura sportiva – è naufragato ancor prima di cominciare, quando già i muratori erano pronti col martello e la cazzuola in mano".
L'aspetto tecnico
Secondo l'ex assessore ai lavori pubblici "un progetto edilizio può essere infatti presentato con una richiesta di Permesso di Costruire o con una Denuncia/Segnalazione di inizio attività. Nel primo caso, a fronte dell’approvazione della Commissione edilizia, gli uffici devono verificare la completezza della pratica che, nel caso in esame, deve necessariamente avere allegati il parere preventivo dei Vigili del Fuoco, il progetto degli impianti, il progetto delle opere necessarie per il contenimento dei consumi energetici, l’approvazione da parte dell’ASL competente. Nel secondo caso, è il tecnico firmatario del progetto che – assumendosene in toto la responsabilità – dichiara che la pratica è pienamente conforme alle normative vigenti; ciò non toglie che il parere dei Vigili del Fuoco e i progetti degli impianti tecnologici devono essere necessariamente allegati".
"Tutto un pasticcio"
"Anche qualora il progetto approvato dalla giunta costituisca titolo abilitativo valido per la realizzazione dell’opera, questo non esime dal fatto che tutti i documenti sopra riportati devono essere regolarmente allegati prima dell’inizio dei lavori. A questo punto - conclude Beretta - non si può scherzare considerato che qualcuno ha voluto tenere la città lontana dalla verità. Vedano un po’ il signor Gramignoli e il sindaco cosa pensano di fare. Anche il più sprovveduto ha oramai chiaro che è tutto e solo un pasticcio degno della peggior incompetenza amministrativa possibile".