Saltano l'alt dei carabinieri e finiscono in un fosso, presi due malviventi albanesi. Altri tre sono ricercati, in auto ritrovato un vasto campionario di arnesi da scasso
I carabinieri del radiomobile di Crema all'alba di oggi, alle 5:40, sulla provinciale 4 in territorio di Rivolta d'Adda hanno intercettato una Fiat Stilo blu con cinque persone a bordo e risultata appartenere ad un pregiudicato di Milano, noto prestanome, al quale sono intestati artificiosamente centinaia di veicoli utilizzati da clandestini o delinquenti. Saltato l'alt dei militari, il conducente del mezzo ha tentato la fuga dirigendosi verso il ponte sull’Adda.
Lo schianto
A causa dell’alta velocità, arrivato alla rotonda di Truccazzano, ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuoristrada, in un fossato. Tutti illesi, i cinque hanno quindi tentato di scappare nelle campagne, ma i due carabinieri sono riusciti a bloccarne due.
Due fermati
Portati in caserma sono stati identificati. Sono entrambi albanesi di 30 anni: Mark K., che ha vissuto tra il 2004 ed il 2006 a Trescore Cremasco, ora vive a Pozzo d’Adda. E' nullafacente e come spiega il capitano Antonio Savino "gira di notte con i suoi connazionali pregiudicati per delitti contro il patrimonio ed altro; nel 2006 insieme ad altri complici, poi tutti arrestati, hanno aggredito alcuni giovani, forse sospetti spacciatori, fuori da una discoteca, con l'intento di imporre le ragioni del loro gruppo, finivano per essere identificati, arrestati e condannati anche per spaccio.
Nullafacente
Il secondo, Ervin V., senza fissa dimora, nullafacente, risulta essere in Italia da circa un anno e viene spesso controllato in Lombardia dalle forze dell'ordine. I loro complici sono riusciti a dileguarsi nei campi, anche se i militari potrebbero averne riconosciuto uno, un ragazzo di 21 anni di Cassano d’Adda.
Arnesi da scasso in serie
La perquisizione dell’auto ha portato al sequestro di numerosi arnesi da scasso: piede di porco, cacciaviti, pinze ma anche guanti, cappellini, cellulari.
I due fermati insieme a quello che forse ha smarrito un documento durante la fuga sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crema poiché ritenuti responsabili in concorso con altri due complici sconosciuti di porto abusivo di arnesi atti allo scasso.
Perlustrazioni lungo le strade
Ogni anno nel Cremasco i carabinieri si occupano di diverse centinaia di furti. Secondo Savino "nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di reati commessi da persone in transito o provenienti dalle vicine province lombarde. I servizi perlustrativi lungo le principali arterie ed ai varchi naturali, rappresentati dai ponti, forniscono il principale dispositivo di dissuasione ed a volte, come in questo caso, un'adeguata risposta repressiva".
Il punto di partenza
"Il controllo e la denuncia - conclude il capitano - sono solo l’inizio, un punto di partenza, un elemento obiettivo che consente di aggredire la compagine malavitosa con altre più complesse attività".