20-09-2012 ore 21:04 | Cronaca - Crema
di don Emilio Lingiardi, parroco de

Beyrout. In esclusiva la visita del papa al monastero della madre di Dio e dell'Unità. Thérèse de Jésus: "una grande emozione"

Domenica scorsa il papa, pellegrino di pace a Beyrout, prima di lasciare il paese ha voluto fare una visita privata al Carmelo della Madre di Dio e dell'Unità, dove si è incontrato con 44 carmelitane provenienti da tutto il mondo. La chiesa era chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. Le monache hanno accolto l'ospite illustre con il canto spagnolo dell'Offrenda ed il papa ha seguito con molto interesse il testo, pronunciando poi parole di incoraggiamento alle religiose perché continuino la loro preghiera per la pace in medioriente e l'unità dei cristiani.

Il legame con Crema
Da anni la comunità della Cattedrale di Crema sostiene le opere e le iniziative di questo Carmelo, che ha sofferto molto profondamente durante le varie guerre che hanno insanguinato il Libano. Il legame con la nostra città è molto intenso e prosegue durante tutto il corso dell'anno con l'invio di aiuti, certi della loro preghiera e gratitudine. In occasione della visita del papa siamo in grado di pubblicare in esclusiva un'immagine dello storico incontro.

Il massimo riserbo
Avvertite poco prima della visita dal nunzio apostolico e sensibilizzate dalla polizia vaticana e libanese affinché mantenessero il massimo riserbo sull'incontro, le monache hanno donato a Benedetto XVI due icone, una del beato Giovanni Paolo II di fronte alla quale il papa ha assicurato che sarebbe stato oggetto della sua meditazione ed una preziosa immagine del Bambino Gesù di Praga, doni molto graditi ed apprezzati.

L'emozione
A sua volta il papa ha segnato la visita al Carmelo con un prezioso mosaico, alto 70 centimetri, che rappresenta la madre di Dio, alla quale è dedicato il santuario, che in greco porta il nome Theotokos. Benedetto XVI ha salutato personalmente le monache una ad una. "Le consorelle - racconta la madre superiora suor Thérèse de Jésus - erano profondamente emozionate per la familiarità del gesto e hanno accolto con impegno la benedizione del papa, che si è raccomandato alla loro preghiera. Sono passati in fretta i pochi minuti della visita, che però è stato un grande avvenimento di grazia per la fedeltà alla consacrazione di queste carmelitane".