di don Emilio Lingiardi, parroco de
Gli anziani a Crema, una grande sfida anche per la pastorale delle comunità cristiane, attente alle nuove forme di povertà
Lo studio sugli anziani a Crema reso noto dall'amministrazione comunale nei giorni scorsi - link in calce al pezzo - è una grande sfida pastorale anche per le comunità cristiane. Anzitutto si devono calibrare le varie proposte religiose ad una categoria di persone che data la loro età chiedono che iniziative, celebrazioni, interventi siano fatti in modo adeguato alle loro esigenze. Anche a queste persone va portato l'annuncio del Vangelo, in sintonia con il sinodo dei vescovi che si troverà a Roma, riunito intorno al papa nel prossimo mese di ottobre per discutere sulle 'vie della nuova evangelizzazione'.
Il valore degli anziani
Pensando agli anziani intorno a Gesù, dai nonni Gioacchino ed Anna a Simeone ed Anna al tempio di Gerusalemme, si deve parlare al cuore di questi anziani, a volte feriti e piagati dalle esperienze della vita, portando il lieto messaggio della serenità, del conforto, della pace. Come in una comunità che vuol vivere lo stile di famiglia, è altrettanto bello valorizzare questa fascia d'età per la ricchezza di esperienze, di sapienza e saggezza che possono testimoniare ai giovani delle nuove generazioni.
L'importanza del volontariato
La formazione allo stile di condivisione, che deve caratterizzare la comunità cristiana, ci spinge a educare soprattutto i giovani, ma anche persone che hanno disponibilità di tempo libero ad essere presenti, vicini a tutte queste persone anziane, soprattutto sole, che chiedono di essere ascoltate, di dialogare, di poter parlare con qualcuno oltre ad essere aiutate in alcuni bisogni immediati e quotidiani, come per esempio fare la spesa, una passeggiata per le vie della città, un incontro ai giardini eccetera.
L'essere prossimi
La vera carità non sta soltanto nell'elemosina, risposta troppe volte facile, quanto nell'essere prossimo (superlativo di prope, che significa vicino) a chi soffre di solitudine, di isolamento, di abbandono, per dare un po' di calore e di affetto e ridonare serenità e fiducia nella vita. Sulla tomba di Golda Meir in Gerusalemme è stato scritto questo avvertimento sapienzale: "parlare è di tutti, tacere è di pochi, ascoltare è dei generosi". Oggi la situazione ci chiede questa generosità.