19-09-2012 ore 15:29 | Economia - Sindacati
di Andrea Galvani

Cremasco. Bosio, Fiom-Cgil: "Nel settore metalmeccanico c'è delusione, si pensava che dopo l'estate qualcosa si muovesse". Ipc Cleaning, ancora 8 dipendenti da ricollocare

"Anche se cambiamenti radicali non ci sono, l'apertura dopo le ferie sta dando una situazione veramente critica". Come spiega Massimiliano Bosio della Fiom Cgil, nel settore metalmeccanico "c'è soprattutto delusione, si pensava che dopo l'estate qualcosa si muovesse ma siamo fermi, le aziende sono al palo. Nel Cremasco stiamo facendo cassa integrazione praticamente in tutte le aziende. Prospettive? Questo governo tecnico non sta risolvendo nessun problema per l'economia vera, famiglie e aziende, non si muove nulla. E' da tempo che lo ripetiamo, avranno anche intrapreso la strada del risanamento dello Stato, ma se mettono in ginocchio le famiglie non capisco come si possa pensare ad una ripresa".

L'Ipc Cleaning
"Entrando nello specico, ieri - aggiunge Bosio - abbiamo fatto un incontro con l'Ipc Cleaning, l'ex Faip di Vaiano Cremasco, per fare il punto della situazione, visto che tra 40 giorni finisce la cassa integrazione straordinaria. Forse tutti ricorderanno che per avere il secondo anno di cassa per cessazione di attività è necessario che almeno il 30% dei lavoratori venisse ricollocato. Ad oggi, al raggiungimento di questo obiettivo, mancherebbero 8 dipendenti. Se entro la fine di ottobre non riusciamo a ricollocarli è facile che non ci venga riconosciuto il secondo anno e i lavoratori passerebbero quindi alla mobilità diretta. Certo, ci sarebbe ancora l'estrema possibilità di ottenere per novembre e dicembre la cassa straordinaria, ma non è la soluzione che cerchiamo".

Incentivo all'esodo
"Attualmente in azienda ci sono 98 dipendenti e questi 8 da ricollocare, che quindi possono interessare ad altre aziende del territorio sono mulettisti, impiegati, operai, giovani o vicini alla pensione. La scelta è ampia, si tratta di persone che sanno e hanno bisogno di lavorare. Non è facile arrivare ad una soluzione positiva, faremo un'assemblea settimana prossima, ci muoveremo con le poche aziende che ancora stanno assumendo. Abbiamo proposto alla proprietà lo stanziamento di un incentivo all'esodo per invogliare qualcuno, magari i più giovani, vedremo se l'azienda ci darà soddisfazione. Faremo anche pressione nei confronti del Ministero, per vedere se è possibile erogare la cassa per il prossimo anno anche se non abbiamo raggiunto il 30% ma qualcosa meno".