Consiglio, buona la prima volta in streaming. Dalla commissione sicurezza alla viabilità di via Cadorna, Piedibus e locali pubblici. Fondazione San Domenico: nominati Gallo, Marinoni e Donida
Il primo consiglio comunale in diretta streaming - con interruzioni pubblicitarie, poco più di un centinaio di visualizzazioni per un massimo di una quarantina di utenti in linea contemporaneamente - si apre col presidente del consiglio, Matteo Piloni, che annuncia la novità come "una sperimentazione, passibile di miglioramenti per favorire il coinvolgimento dei cittadini". Subito dopo la comunicazione urgente di Antonio Agazzi, che entra a gamba tesa criticando la capacità di fare memoria dell'amministrazione comunale colpevole di aver dimenticato di ricordare Libero Grassi (assassinato il 29 agosto del 1991) e la strage di mafia che vide cadere Carlo Alberto Dalla Chiesa la moglie Emanuela Setti Carraro (alla quale è dedicato il centro di incremento ippico) e l'agente Domenico Russo (il 3 settembre del 1982). "Eravate evidentemente in altre vicende affaccendati - ha sottolineato Agazzi - soprattutto il presidente del consiglio comunale, impegnato nella Festa Democratico; mi auguro che in futuro saprete essere più attenti e favorire queste iniziative di grande valenza civica e pedagogica".
La commissione sicurezza
Il leghista Alberto Torazzi spiega di non avere molte possibilità di partecipare alle riunioni dei capigruppo e quindi approfitta dello spazio riservato alle comunicazioni urgenti per chiedere l'istituzione di una commissione sicurezza, perché "il degrado di questa città si sta propagando". Piloni gli suggerisce di trovare il tempo di partecipare alle riunioni pubbliche riservate ai rappresentanti dei partiti e quindi ripresentare domanda. Senza polemiche i due si metteranno poi d'accordo sull'invio di un mail. Pare quindi che la commissione sicurezza possa prender vita a breve.
I professionisti delle Partecipate
"Rinnovamento, merito e competenze" avrebbero dovuto muovere il sindaco Stefania Bonaldi nel rinnovo dei consigli di amministrazioni delle Aziende Partecipate. Alessandro Boldi e Christian Di Feo del Movimento 5 Stelle sono andati a controllare prima le candidature e poi i nomi prescelti, senza però riuscire a fugare i dubbi sulle modalità di scelta utilizzate. Il sindaco Stefania Bonaldi ha difeso le proprie scelte, mentre Di Feo ha replicato dicendosi deluso: "Troppo poche le autocandidature e troppe le 'raccomandazioni' dei partiti". In sostanza andrebbe favorito un ricambio, facilitando l'accesso dei cittadini ai cda delle Partecipate e agevolando l'uscita di quelli che Di Feo chiama i 'professionisti delle Partecipate'.
Insediamenti produttivi
La seduta procede, si passa all'economia. Il consigliere del PdL Renato Ancorotti "ravvisa il rischio di veder lievitare i costi per la costruzione di nuovi insediamenti produttivi rispetto alla media nazionale. Una situazione che non farebbe altro che rallentare ulteriormente la ripresa e lo sviluppo del nostro territorio. Sotto accusa l'articolo 20.2 del Pgt". Ancorotti si dice "fermamente convito che il marketing territoriale passi soprattutto dalle capacità del nostro territorio di attirare con condizioni favorevoli nuovi insediamenti produttivi, per ciò è indispensabile sapere quali misure e con quali tempistiche questa amministrazione intenda procedere alla situazione del problema". L'assessore Fabio Bergamaschi snocciola un intervento molto tecnico sostenendo "di non condividere la tesi di Ancorotti". L'imprenditore cremasco prende quindi la parola dicendosi ampiamente insoddisfatto. "Costruire a Crema un nuovo capannone costerebbe quasi il doppio rispetto ad altri luoghi. Dovremmo invece fare start-up nel nostro comune e favorire lo sviluppo di nuove aziende" il succo della replica. Ancorotti assicura che approfondirà la tesi ipertecnica di Bergamaschi, riservandosi di tornare sull'argomento in un prossimo futuro.
Via Cadorna, si decide di non decidere
Il consiglio prosegue con l'interpellanza di Agazzi sulla viabilità in via Cadorna, il dettaglio in allegato. L'assessore Giorgio Schiavini dice di aver approfondito tutte le carte al riguardo: "La sistemazione della precedente amministrazione - ha spiegato - porta all'onere di doverla smantellare". Lungi da lui l'idea di sperperare altro denaro pubblico. Quindi? "La soluzione arriverà il prossimo anno, dopo l'analisi dei costi e dei benefici". Agazzi sembra non crederci e sbotta: "lei è molto gentile, ma subito dopo emerge la non soluzione del problema. In poche parole mi dice che deciderete l'anno prossimo. Dove sono i consiglieri comunali che qualche mese fa attaccavano l'amministrazione? Ora non hanno nulla da dire i vari CappelliLopopolo?". Silenzio in sala.
"La problematica estiva"
Viene liquidata in una decina di minuti l'ormai annosa polemica estiva sui volumi della musica di alcuni locali pubblici. L'assessore Morena Saltini dice di aver incontrato i gestori dei locali cremaschi con un dirigente dell'amministrazione, Albergoni: ogni locale, ha spiegato l'assessore, ha fatto esame di coscienza e "quando l'esercente sarà in grado di rispettare le regole e potersi dire a norma potrà controbattere alle lamentele dei vicini che hanno portato le loro rimostranze".
La variazione del regolamento
Per quanto riguarda la richiesta di variazione del regolamento, "recente, del 2009, frutto di una condivisione delle associazioni categoria", l'assessore s'è detta disponibile a discuterne, solo dopo aver verificato che gli esercenti abbiano messo a norma il dovuto. Dubbiosa la replica del firmatario dell'interpellanza, Coti Zelati: "lo scopo dell'interpellanza era favorire una soluzione del problema, ma mi pare sia stato solo riaffermato il regolamento. Le regole non devono essere solo limite ed ostacolo alle attività commerciali. Credo comunque che abbiate incontrato 4 o 5 esercenti: questi parlavano delle loro attività o avevano un mandato più largo? Sono parzialmente soddisfatto della sua risposta, mi aspettavo un coinvolgimento più ampio, con le associazioni di categoria ed i residenti che si erano lamentati. Spero sia solo un primo passo e che in futuro si proceda a discutere in modo più approfondito".
Il Piedibus senza volontari
L'attivissimo Agazzi, capogruppo di Servire il cittadino, chiede con un'interpellanza lo stato dell'arte del servizio Piedibus, per l'accompagnamento dei bambini da casa a scuola in sicurezza, a piedi o in bici. "Il sindaco l'aveva promesso in campagna elettorale, coinvolgendo i nonni, a partire da settembre. Il tempo è scaduto, il servizio è stato organizzato?" Risponde ai suoi dubbi Schiavini: "il servizio Piedibus ha visto il coinvolgimento dei nonni vigili e di alcuni genitori ad Ombriano. Ora gli uffici comunali stanno coinvolgendo anche i Sabbioni, la scuola Braguti e studiando gli itinerari più sicuri". Il comune sta lavorando, ma ad Agazzi non sta bene: "è difficile non infierire, ma mi propongo di essere clemente. Lei, assessore, conferma che quel poco che probabilmente decollerà con voi è figlio di un'organizzazione precedente alla vostra attività amministrativa, di un lavoro fatto quasi esclusivamente alla primaria di Ombriano lo scorso anno scolastico su stimolo dell'allora assessore Laura Zanibelli e del dirigente Pietro Bacecchi. Vennero coinvolti i genitori, i nonni vigili. L'esperienza dello scorso maggio è andata bene, pur con la difficoltà nel reperire i volontari. Ho visto che lei ha incontrato 3 incontri nella logica di ampliare ad altri plessi questo servizio. Che fine hanno fatto tutti gli anziani che aveva incontrato la Bonaldi in campagna elettorale e che si erano resi disponibili? Il bicibus ora è un po' meno reclamizzato. Era sfuggito all'Officina che d'inverno poteva creare problemi mandare i bambini in bicicletta, ma tant'è. Speriamo che adeguatamente stimolati riuscirete a mettere in pratica un po' del vostro programma".
Fondazione San Domenico
Si passa all'ordine del giorno, con la nomina dei rappresentanti del consiglio comunale nel cda della Fondazione San Domenico. Coti Zelati, SeL, "nell'ottica di un rinnovamento, propone Franco Gallo e Elisa Benedetta Marinoni". Mario Lottaroli vuole "aggiungere qualcosa ad un cda già ricco di capacità culturali e manageriali, quindi la Federazione della Sinistra propone Agostino Zetti". Il PD con Gianantonio Rossi concorda su Gallo ed Elisa Benedetta Marinoni, "profili culturalmente importanti, il primo senza bisogno di presentazioni, la seconda con esperienze teatrali, figura giovane. Entrambi di qualità, quindi da sostenere con forza". Matteo Gramignoli, Buon giorno, Crema! sostiene Gallo e Zetti. Laura Zanibelli, del PdL, propone il rinnovo di Ombretta Cè, perché "l'esperienza è un valore, in continuità con il passato". Paolo Patrini, di Solo cose buone per Crema chiede il rinnovo di Gianmario Donida, mentre Gabriele Cavallini è la scelta del Movimento 5 Stelle. Infine l'onorevole Alberto Torazzi: "non essendosi trovata una candidatura unitaria, mi asterrò da questa votazione". Si passa al voto con scrutinio segreto, al massimo si possono esprimere 2 candidature, per consentire anche alla minoranza di avere una propria rappresentanza.
I tre nominati nel cda
Vengono nominati Franco Gallo con 13 voti, Elisa Marinoni con 12 e Gianmario Donida con 5 voti. Schede bianche 3, altrettanti voti per Ombretta Cè e Zetti, 1 voto infine per Cavallini. Ora tocca al consiglio di amministrazione della Fondazione San Domenico riunirsi per provvedere alla nomina del nuovo presidente. I lavori del consiglio comunale proseguono con l'audizione di Walter Donzelli, presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi.