Il 17 settembre 1962 è stato istituito il Liceo Ginnasio Statale “Alessandro Racchetti”. Una storia culturale lunga mezzo secolo
Il liceo Racchetti ieri ha compiuto 50 anni. Con il Decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 1962 che veniva istituito il Liceo Ginnasio Statale “Alessandro Racchetti” di Crema, con sede in Via Giardino, oggi via Palmieri. Con questo provvedimento - spiega l'Associazione Amici del Racchetti - si completava il corso di studi del preesistente Ginnasio, che era divenuto statale nel 1907 e che era passato attraverso diverse trasformazioni giuridiche e organizzative nel corso dei due secoli precedenti.
L'origine
La sua origine risaliva al 29 giugno 1653, quando il Consiglio Generale della Città di Crema aveva costituito questa scuola, che oggi è dunque la più antica e illustre della città.
L’inizio delle lezioni
Poche settimane dopo quel 17 settembre 1962, il successivo 8 ottobre, sarebbero cominciate le lezioni e sarebbe iniziata la storia cinquantennale del nostro Liceo in questa configurazione istituzionale. Un Liceo divenuto nella seconda metà del Novecento uno dei simboli cittadini più significativi, oltre che un modello formativo e un punto di riferimento costante per l’establishment culturale e sociale di tutto il territorio cremasco.
Il ricordo degli ex alunni
"Cinquant’anni sono un traguardo molto importante e i nostri auguri sono i più sinceri, forti e affettuosi che si possano fare! Auguri, “Racchetti”! I tuoi ex alunni ti ricordano e ti saranno sempre vicini, non dimenticando quanto ti devono. Quanto devono, attraverso gli anni passati con te, alla cultura classica e alla formazione umanistica, che li ha potenzialmente resi persone in grado di pensare, agire e vivere con spirito di conoscenza, dignità e coraggio, a tutte le latitudini, in qualunque situazione, con ogni interlocutore".
Cinquanta di questi anni
"Grazie, “Racchetti”! Che le nuove generazioni di studenti e i nuovi dirigenti e insegnanti continuino a valorizzare la tua passata esperienza di mezzo secolo e sappiano testimoniare in futuro il senso della tua missione educativa, in un mondo sempre più bisognoso di alzare lo sguardo e il cuore oltre il basso orizzonte della tecnologia autoreferenziale e della massificazione delle coscienze. Tanti, tantissimi auguri, “Racchetti”!