Pala Bertoni e Bertolotti, convenzioni ‘in chiaroscuro’. Simone Beretta Beretta furente col Comune: “pressapochismo, trasparenza uguale a zero, troppe omissioni, molta discriminazione”. Il video
Potrebbe avere degli strascichi piuttosto pesanti la conferenza stampa di Simone Beretta. Il consigliere del Popolo della Libertà ha convocato i cronisti in piazza Duomo per chiedere “pubblicamente al dottor Walter Della Frera se era a conoscenza della questione dei “vecchi” marchi della Pergolettese e di chi li aveva acquisiti”, ovvero Mario Maccalli.
I lavori al Bertolotti e al Pala Bertoni “Sono sicuro però – ha aggiunto Beretta - che il consigliere delegato allo sport volendosi disimpegnare dalle sue sterili polemiche avrà per questo il tempo per riflettere su altro che, mi auguro, vorrà ritenere serio. Sembra che la giunta abbia autorizzato l’inizio dei lavori i lavori al PalaBertoni ed al Bertolotti. Poteva farlo? Un conto, quando si amministra la cosa pubblica, è definire un obiettivo, che io non metto in discussione, altra cosa è come conseguirlo e qui le regole vanno rispettate e devono essere rispettate per primi dagli amministratori. Se non si rispettano va a farsi benedire legittimità con tutto quello che ne consegue”.
Le gare d’appalto L’ex assessore ai lavori pubblici arriva al dunque: “Quale legge, articolo e comma sta consentendo a dei privati di lavorare dentro proprietà comunali se non hanno vinto delle gare d’appalto o sottoscritto specifiche convenzioni con il comune di Crema, che possono essere approvate esclusivamente dal consiglio comunale e rilasciato, nel merito, adeguate fidejussioni a tutela del nostro patrimonio?”
Trasparenza e parità di trattamento Beretta snocciola una serie di quesiti: “Perché, addirittura, non si è pensato, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, ad una pre-gara, per consentire ad altri soggetti di manifestare eventualmente anche da parte loro un interesse ad intervenire? Perché le delibera di giunta debolissime nelle premesse, non contengono alcun riferimento normativo che li renda sostenibili sul piano formale e giuridico? Forse perché le proposte di convenzione sono tuttora in corso di definizione? Se preesistevano alle delibere di giunta le avrebbero allegate e richiamate, ma non potevano perché la loro approvazione è di totale competenza dal consiglio comunale”.
I vertici di maggioranza “Il consiglio comunale – sbotta il rappresentante di minoranza - ne esce miseramente defraudato. Le decisioni sono state trasferite a vertici di maggioranza? Credo di sì. Cosa succederebbe se il consiglio non approvasse le convenzioni? Io non le voterò per non rischiare un euro dei soldi della mia famiglia sanando situazioni pregresse che non mi lasciano tranquillo sul piano della legittimità. Com’è stato possibile, legge, articolo e comma, dare inizio ad opere di investimento al PalaBertoni se il consiglio comunale non le ha prima inserite tra le opere d’investimento previste e fatte approvare?”
Il Bertolotti di Santa Maria Nel mirino di Simone Beretta entra anche il centro sportivo di Santa Maria: “nel caso specifico poi del Bertolotti, per il quale molto si è speso il super tifoso e consigliere delegato Della Frera, che pensano di dare alla nuova società della Pergolettese attraverso una convenzione - la delibera di giunta è solo carta straccia - in gioco non c’è l’acquisizione del titolo di una società sportiva, tutta da spiegare, ma ben altre regole del gioco”.
I verbali di assemblea e la sede del Pizzighettone “Perché, ad esempio nel verbale di assemblea dell’AS Pizzighettone avvenuta circa dodici giorni prima della prima deliberazione in materia da parte della giunta comunale di Crema si trasferisce la sede legale da Pizzighettone, via Alcide De Gasperi 2 a Crema via Alcide De Gasperi 67? Non c’è una delibera di giunta con la quale si danno in affitto quei locali di proprietà comunale e questa è una prerogativa che spetta solo giunta?”
La proposta di collaborazione comunale “Nello stesso verbale dell’assemblea della US. Pizzighettone Società, si afferma… che, a seguito del fallimento della Società US Pergocrema 1932 SrL è pervenuta una proposta di collaborazione sportiva da parte dell’Amministrazione Comunale di Crema volta a consentire la prosecuzione dell’attività in ambito di serie D nella città di Crema con la possibilità di mantenere settori giovanili nel comune di Pizzighettone”. E perché – prosegue Beretta - la risposta dell’US Pizzighettone è positiva dopo che nel paragrafo precedente riteneva … che la Società possa non assorbire gli adempimenti per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D e quindi cessare ogni attività dopo numerosi anni di militanza anche nel calcio professionistico. Che cosa ha fatto cambiare idea all’US Pizzighettone? Cosa contiene, se mai esiste, la proposta di collaborazione dell’Amministrazione comunale?”.
I lavori da 40 mila euro “Non so più cosa pensare e che cosa dire” aggiunge Beretta: “una leggerezza ed una incompetenza amministrativa difficile da commentare. E poi perché si è consentito ad una società sportiva da poco costituita, di intervenire sul rifacimento dei campi del Bertolotti per 40.000 euro più IVA? Che credenziali aveva per affidargli opere per 40.000 euro? Che know how possedeva per fare lavori a regola d’arte considerato che non avrebbe potuto subappaltare i lavori a terzi, almeno lo spero, se non nell’altrettanto rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento ad una gara pubblica? Quindi, se li ha subappaltati come ha potuto farlo? Se un’operazione come questa non è più possibile affidarla direttamente dal comune ad una sua società partecipata, perché con una delle ultime finanziarie sarebbe considerata elusione del patto di stabilità, come è stato possibile affidarla direttamente ad una società neppure partecipata dal comune e tra le cui finalità, presumo, non vi è certamente quella di fare o sistemare campi di calcio altrui e gratuitamente?”
Promesse e garanzie “In base a che cosa – prosegue Beretta - si afferma che non si potevano spendere meno di 40.000 euro più IVA, ovvero 80 milioni delle vecchie lire, per rifare il fondo del Bertolotti se non si è fatta alcuna gara? Definire un prezzo congruo non significa che il lavoro non possa essere fatto ad una cifra inferiore. In un momento come questo i ribassi d’asta sono notevoli. Appunto, perché non si è fatta una gara al ribasso? Quale legge, articolo e comma consente arbitrariamente di evitare una gara da quasi 100 milioni delle vecchie lire alla quale avrebbero potuto partecipare più concorrenti? Interessante capire quali garanzie e quant’altro è stato promesso perché i privati rientrino dai loro investimenti dal consigliere delegato e dall’assessore allo sport?”.
Pressapochismo ed omissioni “Che dire, a me sembra che sia stato messo in campo molto pressapochismo, trasparenza uguale a zero, troppe omissioni, molta discriminazione. Ho scolpito nella mente le dichiarazioni del sindaco Bonaldi: adoperare sobrietà nell’impiego delle risorse economiche ed ambientali, esigere trasparenza a tutti i livelli, promuovere i diritti. Ma ho anche scolpito nella mente le parole del consigliere comunale Cappelli: “il Consiglio Comunale non può essere correo di una decisione già presa”; dell’ex consigliere Branchi: “dobbiamo far rispettare le regole e … non ci si può chiedere di mettere a posto le carte con un’azione di corresponsabilità del Consiglio Comunale”. O quelle dell’attuale consigliere delegato allo sport Della Frera quando sarcasticamente chiedeva all’architetto Pesadori di preparargli domani mattina un campo da tennis così poi potrà chiedere una sanatoria. E quando, rivolgendosi al sindaco Bruttomesso, sempre Della Frera dichiarava che non era possibile dar corso ad una sanatoria rispetto ad una lampante leggerezza. E così non accettò, lui uomo di sport, l’atto unilaterale d’obbligo per una questione di principio e di trasparenza. All’ex consigliere Bordo oggi servo invece qualche buona ragione per potersi stracciare per davvero le vesti”.
La dignità del consiglio comunale Commentando le azioni della nuova amministrazione di centrosinistra, Beretta non ha dubbi: “Predicare bene è facile ma stanno razzolando male, molto male. Mi trattengo rispetto alla tentazione di fare altre domande conseguenti e legittime. Ma sono abituato da sempre a stare lontano dalle illazioni. Mi interessa solo che la cosa pubblica sia amministrata in modo corretto e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. Perché il presidente del consiglio comunale, che certamente partecipa ai summit di maggioranza, non ha ritenuto di difendere le prerogative e la dignità istituzionale del consiglio comunale del consiglio comunale?”
Prefetto, Corte dei Conti ed al Ministero degli interni “Nei primi giorni della prossima settimana – conclude Beretta - depositerò a palazzo un’interpellanza che conterrà specifiche domande che rivolgerò al Sindaco di Crema, ma anche al Signor Prefetto, alla Corte dei Conti ed al Ministero degli interni. E’ importante capire se le regole che valevano ieri con la vittoria del centrosinistra sono cambiate. Se sono cambiate, solo allora voterò le convenzioni che arriveranno in consiglio comunale”.