Il sindaco di Castelleone all’attacco dell’Imu: "Lo Stato gioca sporco. Il gettito dell'Imu non è mai inferiore al gettito dell'Ici, quindi i tagli ai Comuni diventano la regola"
Il sindaco di Castelleone Camillo Comandulli interviene in merito alle nuove comunicazioni da parte dello Stato sulle previsioni del gettito Imu. “Lo Stato nei giorni scorsi ha comunicato le previsioni del gettito Imu sulla base dei versamenti del primo acconto e, sorpresa, è stato confermato quello che nelle nostre previsioni era già stato ipotizzato.”
"Lo Stato gioca sporco"
“Cercherò di farvi capire dove la Stato ha giocato sporco specialmente nei confronti di quei comuni dove i cittadini fanno il loro dovere (pagano le tasse). La finanziaria 2012 in sostanza disponeva un assunto che in teoria appare equo: lo Stato versa ai Comuni una somma pari alla differenza fra vecchia Ici 2009/2010 se inferiore al gettito Imu 2012, altrimenti, se l’Imu è superiore, lo Stato taglia i contributi al Comune pari al maggior introito”.
Dove sta l’inghippo?
“Sta nel fatto che è impossibile che il gettito dell'Imu (con aliquota al 7,6 per mille) sia inferiore al gettito dell'Ici (in quei comuni dove l'aliquota è stata mantenuta bassa) e pertanto l'ulteriore taglio dei contributi ai Comuni diventa la regola. Che lo Stato cercasse di far digerire a poco a poco l'amara medicina lo si era già intuito da una prima comunicazione di maggio dove si intravedeva un aumento del gettito Imu”.
La mazzata di agosto
“La mazzata è arrivata con la comunicazione del Ministero di metà agosto (quando quasi tutti gli uffici finanziari sono chiusi), dove, scoprendo le carte, veniva comunicato il gettito Imu previsto per il 2012 e, come volevasi dimostrare, è risultato di molto superiore al gettito ICI 2099/2010. Cosa significa per il nostro comune? Un ulteriore taglio di € 461.128,00, rispetto a quelli già quantificati nel bilancio di previsione, al quale va aggiunto l'effetto della spending review 2012 che per noi significa un taglio di altri € 66.000,00 (somma non ufficialmente comunicata dalla Stato)”.
Comune in ginocchio
“Un taglio che questa volta rischia di mettere in ginocchio le finanze del nostro Comune in quanto è impensabile reperire una somma così elevata con ulteriori tagli della spesa già all'osso e, sicuramente, avrà ripercussioni negative sui servizi erogati e sulla pressione fiscale locale. Se guardiamo al futuro le previsioni sono ancora più fosche per non dire drammatiche, ricordo che la famosa spending review prevede per il 2013 ulteriori tagli quantificati in € 267.000,00, per non parlare del patto di stabilità, o di altre trovate diaboliche”.
Anci in campo
“I Sindaci e l'ANCI da anni chiedono una politica diversa, ma il Governo ha continuato con tagli orizzontali che non tengono conto dei costi dei servizi forniti e della virtuosità delle azioni amministrative. L'unico modo per farsi ascoltare potrebbe essere quello delle dimissioni di massa dei Sindaci dei comuni virtuosi.”