Province, interviene la Libera Artigiani. Bressanelli contro la Provincia del Po: "Crema vuole essere protagonista, con maggiore potere decisionale, risorse e servizi"
Una nuova provincia con dentro Cremona, Lodi e Mantova? Una prospettiva che impensierisce la Libera associazioni di Crema. Che si chiede: che senso ha per i cremaschi stare nella futura aggregazione che è stata battezzata la Provincia del Po? "C’è poco senso, infatti - spiega Marco Bressanelli - presidente dell’associazione".
Potere contrattuale
"Se già oggi il Cremasco, pur essendo il territorio della provincia di Cremona con una maggiore spinta produttiva, ha un debole potere contrattuale – basti pensare che ci hanno tolto il tribunale, i riferimenti per Enel e Telecom, una sede distaccata della provincia che è stata messa in vendita e qualche volta viene messa in discussione addirittura l’autonomia dell’ospedale - immaginiamoci cosa potrà succedere nella prospettata futura provincia che spazia da Rivolta d’Adda a Suzzara: il rischio è che il Cremasco conti ancora di meno in fatto di servizi, risorse, competenze e di centri decisionali".
Piccola impresa manifatturiera
"Se, infatti, è comprensibile che i cremonesi guardino con favore alla 'provincia del Po' perché già condividono con i mantovani attività, interessi economici, basti pensare al comparto agroalimentare e in futuro anche l’autostrada Cremona-Mantova - prosegue Bressanelli - che c’entra in tutto questo il Cremasco che ha la propria forza, invece, nella piccola impresa manifatturiera e mantiene relazioni e infrastrutture che guardano dalla parte opposta?"
Le infrastrutture ed il business
Secondo il presidente della Libera "è sotto gli occhi di tutti, infatti, che gli artigiani cremaschi che lavorano anche fuori provincia, hanno clienti, agganci e vantaggi economici soprattutto nel Milanese, nel Bergamasco, nel Bresciano e nel Lodigiano. E guardano alla nuova Paullese verso il capoluogo lombardo, alla BreBeMi e a una futura Crema-Lodi a quattro corsie come a infrastrutture che possono velocizzare nuove opportunità di business".
Intenso sviluppo imprenditoriale
Quale soluzione preferisce la Libera artigiani di Crema? "Se abbiamo esposto le nostre riserve e perplessità su una aggregazione troppo vasta, e pur non entrando nel merito politico delle decisioni che saranno prese - sostiene Marco Bressanelli - un fatto è certo: comunque saranno disegnati i confini della futura Provincia, il Cremasco dovrà essere tenuto in forte considerazione perché non solo è un’area a forte identità sociale, ma anche di intenso sviluppo imprenditoriale".
Protagonisti del proprio futuro
"I cremaschi chiedono solo di poter essere protagonisti del loro futuro in fatto di potere decisionale, risorse e servizi. Per quanto riguarda questi ultimi, ad esempio, è indispensabile che le imprese cremasche, all’interno della nuova Provincia, siano ben dentro le più innovative reti informatiche, senza le quali non c’è possibilità di sviluppo" conclude l'esponente della Libera.