Riordino Province, il sindaco di Crema chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto "in tempi ristrettissimi"
"Come sapete l'articolo 17 del Decreto sulla Spending Review ha deciso di accorpare le Province e sottrarre loro gran parte delle funzioni e competenze, che passarebbero ai Comuni. Oltre a questo importante e per molti versi drastico aspetto del provvedimento, peraltro sottaciuto dai media, molta enfasi è stata invece data al tema della revisione della geografia provinciale, con i nuovi parametri di dimensionamento che prevedono per le nuove province lo standard di 350 mila abitanti e 2500 kmq". Con queste parole si apre la lettera del sindaco di Crema Stefania Bonaldi al presidente del consiglio comunale Matteo Piloni, ai capigruppo consiliari e per conoscenza anche al presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini.
I tempi della riforma
"I tempi della riforma - scrive il sindaco - sono drasticamente ridotti ed impediscono un proficuo momento di confronto e di partecipazione dei territori: l'articolo 17 prevede che l'ipotesi di riordino sia formulata dal coordinamento delle autonomie locale (C.A.L.) ed entro il 3 ottobre 2012 vada dallo stesso trasmessa alla Regione, che a sua volta ha tempo fino al 25 ottobre 2012 per trasmettere la proposta di riordino al Governo, elaborata sulla base della proposta del C.A.L."
Le sessioni consultive provinciali
"Al fine di poter formulare al C.A.L. una proposta riguardante la revisione della geografia della nostra Provincia, il presidente Salini ha avviato una serie di sessioni consultive dei territori e delle varie componenti sociali ed economiche e con le Province limitrofe, con particolare riguardo alla Provincia di Lodi ed a quella di Mantova. In particolare, nella giornata di ieri, 6 settembre, ha ritenuto di incontrare tutti i sindaci della Provincia di Cremona per una sessione informativa e di confronto informale".
Crema omogenea alla Provincia di Lodi
"Va da sè - aggiunge Stefania Bonaldi - che la sottoscritta non solo ha partecipato, ma pure ritenuto di sviluppare alcune considerazioni sul territorio cremasco e sui forti legami culturali, commerciali, economici, viabilistici con la vicina Provincia di Lodi, esprimendo invece una valutazione di minore omogeneità rispetto al territorio Mantovano".
Un Consiglio comunale dedicato
"Alla luce tuttavia del fatto che il tema dell'accorpamento e della revisione delle funzioni e competenze provinciali riveste una fondamentale importanza nella futura architettura istituzionale, riterrei molto opportuno che a Crema potessimo svolgere, in tempi ristrettissimi, un Consiglio Comunale aperto alle Istituzioni locali, sociali, economiche, al fine di potere addivenire ad una posizione formale il più possibile condivisa che possa poi essere comunicata al Presidente della Provincia di Cremona perché ne tenga conto relazionando al C.A.L.".
Tempi ristrettissimi
La lettera del sindaco si chiude quindi con la richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto, sulla scorta di quanto fatto per il tribunale di Crema, "rimanendo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, così come per la disposizione di una prima bozza di documento da presentare alla discussione consiliare".