Il sindaco Bonaldi e l’assessore Saltini hanno incontrato i gestori dei locali. Chiesto il rispetto dei regolamenti ma senza arrivare al muro contro muro. Raggiunto l'accordo
E arriva ad un punto fermo la polemica estiva sulla musica dei locali. Venerdì mattina il sindaco Stefania Bonaldi e l’assessore Morena Saltini hanno incontrato una delegazione di gestori dei locali cremaschi. Erano presenti 5 dei 7 firmatari dell’appello alla giunta.
Rispetto dei regolamenti e dialogo
“E’ stata una riunione serena e tranquilla”, racconta il sindaco Bonaldi, “i gestori ci hanno esposto le loro ragioni e noi abbiamo ribadito quali sono i regolamenti comunali vigenti”. Già, ma quali sono allo stato attuale i regolamenti? In poche parole la musica all’aperto entro le mura ha un limite fissato alle 23, fuori le mura invece sono le 24. Si tratta delle regole contenute nella circolare emessa il 9 agosto dal comune di Crema e che aveva scatenato le polemiche.
Tanto buonsenso
Regolamenti che dovranno essere rispettati. Rispetto delle regole ma anche buonsenso. Questa sembra essere il fulcro della riunione: “abbiamo invitato i gestori ad attivarsi con propri tecnici per rilevare il volume delle emissioni sonore”, spiega il sindaco, “per evitare che sia l’Arpa a certificare i decibel emessi. Poi serve anche trovare i giusti accorgimenti. L’insonorizzazione degli interni, la posizione delle casse per far si che il suono non fuoriesca”, insomma il sindaco sotto questo punto di vista ha una posizione morbida.
Certificatevi contro le lamentele eccessive
Posizione morbida anche a riguardo le lamentele. “Abbiamo assicurato i gestori che li informeremo immediatamente qualsiasi lamentela dovesse arrivarci. Una delle preoccupazioni è che qualche vicino troppo intransigente possa creare problemi. Ma è ovvio che se i gestori possiedono certificazioni delle emissioni questo tipo di lamentele vengono meno”.
Clima di collaborazione
Insomma rispetto delle regole ma anche collaborazione con i locali per non dover mai arrivare alla sospensione delle licenze a seguito delle violazioni, con l’Arpa a fare da eventuale certificatore ufficiale delle lamentele.