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Crema -
Voleva rubare dentro la chiesa di santa Trinità il ladro “acrobata” Vasili C. , 19 anni, moldavo, è andata male. E’ stato arrestato dalla polizia prima che potesse entrare nella chiesa di via XX Settembre. Aveva deciso di entrare dal tetto. E’ stato visto da una donna che si è accorta di quell’ombra furtiva sul tetto. Prima ha sentito un forte rumore. Ha provato a guardare con più attenzione e ha visto il 19enne mentre si ritraeva dietro un comignolo. Così ha chiamato un’altra persona per avere conferma. Anche il secondo testimone ha notato l’ombra. Subito dopo è partita la chiamata al 113.
La rissa sul tetto E’ arrivata la volante con due agenti a bordo. I poliziotti sono scesi dall’auto e hanno guardato. Anche a loro è sembrato di vedere l’ombra del ladro. Sono saliti sul tetto insieme a un vigile urbano. Ma quando il 19enne si è trovato davanti i tre agenti sul tetto della casa che è di fianco alla chiesa, non si è arreso. Anzi, ha scatenato una colluttazione. Il primo poliziotto è stato ferito dopo che il moldavo l’ha spinto. L’agente è caduto sbattendo la schiena. Poi è toccato al collega incassare un calcio. Anche il vigile è stato aggredito, ma alla fine, sono riusciti a immobilizzarlo.
Condannato per direttissima Il moldavo è stato arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel furto precedente dalla chiesa erano sparite due cassette con le offerte, circa 1.200 euro. Il moldavo è stato processato per direttissima. Sono stati i poliziotti del commissariato a portarlo in tribunale davanti al giudice Arianna De Martino. Il pubblico ministero era Andrea Boschiroli, il legale d’ufficio, Maria Luisa Crotti. Se l’è cavata con una condanna a 10 mesi di reclusione. Al termine dell’udienza è tornato in libertà.
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