Incontri -
Ieri sera gli affezionati clienti del
Barcelona Cafè hanno approfittato dell’apertura straordinaria del locale per assaporare i fantasiosi cocktail creati da
Marco Pistone in compagnia dello scrittore milanese
Andrea G. Pinketts. E’ stato infatti presentato l’ultimo lavoro del noto giornalista e scrittore noir,
La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna (Edizioni Il Filo). Pinketts, che appena arriva al Barcelona chiede all’amico barman un cuba libre (non di certo per rompere il ghiaccio, dato che la dialettica non gli manca), ricorda gli anni in cui conobbe Pistone all’Ufo Bar di via Pagano «eravamo entrambi alle prime armi, Marco come barman, io come scrittore, era naturale sodalizzare, si è creata subito un’empatia e una profonda simpatia». Passa poi a leggere alcuni brani del libro, «non un romanzo breve, né un racconto lungo, una fiaba vera propria»,
La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna è un testo surreale che «inizia dalla fine e vissero per sempre felici e contenti, dalla fine che però è il principio»; la protagonista è Bernadette, strega condannata al rogo dalla Santa Disquisizione del paese di Edera Violacea, non muore, ma esce dal dipinto in cui è ritratta e si ritrova nella grigia periferia di Cubano Milanino, è qui che incontrerà Benedetto dalla Doccia con il quale fuggirà da un inquisitore spagnolo, dalla mafia russa e da orde di troll. Pinketts si destreggia in una narrazione surrealistica, animato dalla capacità di addomesticare il linguaggio. Ironico, con la battuta sempre pronta, lo scrittore noir fa spazio al grottesco. La presentazione è stata accompagnata dalla musica del chitarrista Zac e dalla performance di Pistone che ha creato per l’occasione un cocktail a base di assenzio dedicato all’amico scrittore.