Offanengo, pregiudicato milanese di 42 anni arrestato dai carabinieri di Romanengo. Era alla guida di un'auto rubata
Offanengo, via Fosse Ardeatine, i carabinieri di Romanengo nell’ambito dei servizi predisposti a contrastare il fenomeno dei furti in villa, ieri sera verso le 18.30 hanno intercettato una Lancia Y 10 con tre uomini che alla vista dei militari, pronti a segnalare l’alt, hanno abbandonato subito l’utilitaria e sono scappati nelle vie limitrofe. Dai controlli successivi l’auto è risulta rubata ad un pensionato di Como lo scorso 3 dicembre.
Bloccato lungo la strada per Ricengo
Poco prima l’auto era stata notata in paese, tra le villette di via San Lorenzo e via Brescia. Attivate le ricerche in zona sono giunte altre pattuglie dei carabinieri di Crema. Lungo la strada per Ricengo i carabinieri hanno riconosciuto e bloccato l’uomo a piedi, quello che era alla guida, tal Benedetto F. T. pregiudicato di 42 anni, che ha vissuto in diversi comuni della cintura milanese, esperto ladro d’auto, ben noto e punto di riferimento per quanti lo conoscono ed hanno interesse a predisporre attività criminali.
Specializzato nei furti di auto
I militari che l’uomo sia utilizzato dalle bande di ladri, che giungono sul territorio cremasco, per la facilità di procurare auto rubate. La sua pericolosità sociale viene ricavata dalle condanne riportate, quasi sempre per furti e ricettazioni, e dalle misure di prevenzione più volte comminate. L’ultima gli è stata notificata lo scorso febbraio, la sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, all’epoca Corsico; poi ha trasferito la residenza a Milano in via del Turchino, ora afferma di abitare a Milano via Bonfadini, continui cambiamenti di abitazione per sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine. Qualche anno or sono aveva dimorato presso una canonica in provincia di Lodi, dopo aver convinto il parroco con l’intervento di una donna che garantiva per lui.
Arrestato in attesa della direttissima
Ieri sera al termine dei primi accertamenti è stato arrestato e trattenuto in camera di sicurezza a Crema in attesa del giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Cremona. Dovrà rispondere della violazione al codice antimafia (art. 75 comma 2 decreto legislativo 159 del 6 settembre 2011) e della ricettazione dell’auto forse da lui stesso rubata.