Crema -
La collaborazione tra il barman
Marco Pistone, il teatro San Domenico e alcuni sponsor ha portato alla seconda donazione nel giro di un anno al reparto di pediatria del “Maggiore”.
Un bel risultato per chi ha creduto sin dall'inizio in questa iniziativa. Il sostegno nasce dall'incontro di Pistone con il dottor
Alberto Chiara, direttore del reparto, e a teatro ieri c'erano tutti per complimentarsi.
L'incasso del bar del teatro, in aggiunta al contributo della banda “Verdi” di Crema, della Tecmar, della filiale cremasca della banca popolare dell'Emilia – che ha aperto un conto corrente apposito e assolto le pratiche burocratiche venendo generosamente incontro al suo cliente, Pistone – hanno permesso di acquistare una seconda
incubatrice ultramoderna, del valore di 7mila euro. «Si tratta di uno strumento veramente utile», ha spiegato il primario, «molto duttile: utile sia per neonati e anche per patologie respiratorie fino all'età di due anni».
Compiaciuto anche il direttore del'azienda ospedaliera,
Luigi Ablondi:«Oggi senza la tecnologia non si può fare buona medicina. Anche se abbiamo ricevuto un finanziamento importante dalla Regione e abbiamo investito quattro milioni di euro, restano fuori tante piccole cose per le quali il contributo dei cittadini che amano questa istituzione è sempre ben accetto».
Marco Pistone, sempre un po' emozionato in queste occasioni, ha tenuto a ringraziare tutti: la società Pergocrema, la Tecmar (a proposito: i titolari doneranno a Natale un pulsossimetro sempre al reparto di pedriatria), Franco Bozzi («che mi è stato sempre molto vicino e di questo lo ringrazio»), Antonio Zaninelli, il direttore della banca, Giovanni Regonesi. «Un ringraziamento speciale va al presidente Cabini, che mi sta insegnando a lavorare guardando al futuro, in un certo modo».
Il presidente, intenzionato a continuare a fare delle attività collaterali del teatro una occasione per fare beneficenza, ha fatto notare una semplice equazione:
«L'anno scorso abbiamo avuto 15mila presenze. Se ogni spettatore desse anche solo un euro, si potrebbe donare qualcosa di importante».
Ablondi ha già pronta la lista: «Fatemi prima depennare quello che abbiamo già fatto!».