Crema, in consiglio l'assestamento. Boldi, M5Stelle: "i rilievi e le sollecitazioni dei revisori rispecchiano l'impianto di un bilancio sbagliato. Servono interventi strutturali"
Durante il consiglio comunale di ieri, il Movimento 5 Stelle ha opposto un argomentato rifiuto alla possibilità di votare l'assestamento di bilancio di revisione 2013 proposto dalla maggioranza. Un rilievo di carattere tecnico, ma ciò che appare più significativo è l'aspetto politico dell'opposizione al documento contabile. "Nell'assestamento 2012 - ha spiegato Alessandro Boldi - tutto il consiglio comunale votò favorevolmente, la maggioranza perchè era già in carica e già dichiarava di aver messo una minima impronta, alcuni consiglieri della minoranza perchè rimandavano l'assestamento al bilancio dell'anno precedente fatto dalla loro amministrazione".
Atto tecnico
Nell'occasione, i due esponenti del Movimento 5 Stelle cremasco decisero di votare a favore di quello che venne riconosciuto come "un atto prettamente tecnico". In estrema sintesi: "le previsioni sono sostanzialmente rispettate, quindi convalidiamo l'assestato". In un anno alcune cose sono cambiate.
Le specifiche dei revisori
"Ora - ha spiegato Boldi - come diceva anche il consigliere Simone Beretta, le regole del gioco sono cambiate. Qui, in questo assestamento c'è qualcosa di più. I revisori, viste e sentite certamente le motivazioni, che sembrano più delle speranze, dell'assessorato, si sono sentiti in dovere di fare delle specifiche dettagliate". In particolare per quanto riguarda gli introiti preventivati dal Comune per multe, impianti sportivi, Aziende Partecipate ed alienazioni.
Impianto di bilancio sbagliato
Secondo Boldi, che riveste anche il ruolo di presidente della Commissione consiliare di Garanzia, "i rilievi e le sollecitazioni dei revisori rispecchiano l'impianto di un bilancio sbagliato. Un bilancio che anche noi abbiamo fortemente contestato perchè unicamente, o in gran parte, basato su maggiori entrate e poche uscite".
Entrate minori del previsto
Andando al nocciolo della questione, "sono maggiori le entrate tributarie dirette e quelle sono più o meno certe, ma sono in aumento anche quelle indirette". Ciò che non torna, per l'esponente di minoranza, sono "le entrate, molto minori del previsto! C'è crisi, c'è una situazione difficile, è normale che le entrate siano minori! Non possiamo fare previsioni sul bilancio e fare affidamento sulle multe".
Voci "non molto affidabili"
Per quanto riguarda gli impianti sportivi, "abbiamo presentato quasi un anno fa un'interpellanza e l'hanno fatto anche altri, sulla situazione dello sport. Quanto facciamo affidamento sulle società sportive!". Boldi approfondisce anche il settore delle Partecipate e delle alienazioni, "di questo ne avevamo già parlato, avevamo già storto la bocca in sede di bilancio su queste voci, perchè si vedeva che non sembravano molto affidabili. Sottolineo che anche in Afm, l'azienda farmaceutica municipalizzata, sono in calo di utili".
Urgono interventi strutturali
Sin qui l'analisi dell'esistente. Come si diceva la critica non è semplicemente tecnica, ma anche e soprattutto politica. D'ora in avanti, ha sostenuto Boldi, "sono necessari interventi strutturali, come già dicevano gli altri colleghi e individuare dove è possibile abbattere finalmente le uscite di questo Ente, che si mantengono strutturalmente alte. E' necessario scegliere. Avere la responsabilità di scegliere quali siano i servizi individuali prioritari e quali non lo sono!".
Bilancio "completamente sbagliato"
In chiusura, "noi capiamo la validità tecnica di questo atto, altrimenti, per inciso, non saremmo nemmeno qui a discuterlo". Ciò che conta, per Boldi, è che "questo specifico assestamento per noi è la conferma che l'impianto del bilancio 2013 è completamente sbagliato". Una bocciatura in piena regola, arrivata in 7 minuti e poco più, come sottolineato ai colleghi di minoranza, in particolare a Beretta, sempre critico per la decisione di diminuire i tempi d'intervento durante dei consiglieri durante le assemblee in Aula degli Ostaggi.