Crema. Beretta ad alzo zero sulla Bonaldi: "Non ne ha azzeccata una ed è piena di arroganza"
“Nove pagine di arroganza mai vista in un sindaco che ha il difettino, sempre più evidente, di non essere psicologicamente predisposta a subire delle critiche”, attacca il sindaco a tutto campo Simone Beretta. Lo fa alla sua maniera, mettendoci dentro tutto e il contrario di tutto soprattutto per dire una cosa: Stefania Bonaldi è un sindaco inadeguato.
Ne avesse presa una
Un sindaco, per dirla con le parole del consigliere di Forza Italia, “che fa pena e tenerezza. Da quando si è insediata insisto a dire che la Bonaldi non ne ha azzeccata proprio una”. E poi giù la lista di cose dette e disattese, secondo Beretta, dalla Bonaldi messe in fila una dietro l’altra a riportare in un solo comunicato quasi due anni di fuoco di fila.
Bacchettata da Salini
L’addetto stampa che non avrebbe dovuto esserci e che adesso c’è tramite concorso “ma come si è svolto questo concorso?”, il recupero degli Stalloni, quello della scuola di Cielle con le bacchettate arrivate belle toste dal presidente della provincia Massimiliano Salini che ha ribaltato il tavolo come non ci sarebbe aspettati.
Partecipate, poche idee e confuse
Le idee sulle partecipate, “diceva di averle chiare ma non vorrei che alla fine, non avendone una che era una, spenda altri soldi in nuove consulenze”. L’onnipresente tema della sicurezza, il sottopasso di via Indipendenza, “inaugurato in pompa magna ma realizzato da altri, visto che lei non lo voleva”. E poi ancora una frecciata sui Manifesti. Insomma Beretta non le risparmia nulla. Soprattutto il fatto che diceva di fidarsi della sua giunta e adesso li mette tutti sotto verifica.
Lo scoglio tribunale
E poi quelle nove pagine dattiloscritte “poco istituzionali per dire alla città che la sua maggioranza, dopo aver bocciato la mozione di sfiducia presentata da consiglieri di minoranza per il suo comportamento politicamente poco lineare e trasparente nella battaglia per salvare il Tribunale di Crema, ne esce rafforzata, ammettendo ingenuamente quello che oramai pensano in tanti e cioè che un po’ debolina lo era e purtroppo, per lei e la città, continua ad esserlo”.
Avesse una volta un dubbio
Sferza con ironia Beretta, “mai un dubbio una donna tutta di un pezzo sempre sorridente nonostante il mondo attorno a lei sia assai preoccupato”. E dopo le ultime frecciate su tortellata e maratonina, dove il sindaco ha sgambettato evitando di cascare nelle buche delle strade “che non sistema, e che sono sempre più una priorità vera rispetto ad altre spese, alcune delle quali inutili e altre un po’ clientelari”, Beretta tira la stoccata finale.
I conti non tornano mai
“Quante cartelle scriverà per essere stata pesantemente bacchettata dai Revisori dei Conti, i quali non sono consiglieri di minoranza? Sfiducerà anche loro? O si accontenterà di una maggioranza che si vede un’altra volta costretta a rafforzarsi approvandole il suo bilancio di assestamento? Neanche se mi pagano voterei il bilancio di assestamento di una sindaca richiamata per essersi dimenticata di compiere il suo dovere di amministratore”.