16-11-2013 ore 13:38 | Cronaca - Cremasco
di Riccardo Cremonesi

Cremasco, controllo coordinato dei carabinieri. Denunce per guida in stato di ebrezza e senza assicurazione, occupazione abusiva di edificio e possesso di droga

Nel corso di un servizio coordinato dal comando provinciale carabinieri di Cremona, i carabinieri del cremasco hanno denunciato, a piede libero, un operaio di 35 anni, residente a Milano, perché sorpreso lungo la Paullese a Spino d’Adda alla guida del suo monovolume in stato di ebrezza, con un tasso alcolemico superiore di tre volte i limiti di legge: i carabinieri del nucleo radiomobile di Crema gli hanno ritirato la patente e confiscato il mezzo.

Guida in stato di ebrezza
Patente ritirata anche un coltivatore cinquantenne di Soresina. L’uomo è stato fermato a Offanengo, dai militari di Romanengo, a bordo di un Suv. Durante il controllo è risultato risulto positivo al rilevamento etilometrico. L’auto è stata affidata alla moglie.

Occupazione abusiva
A Madignano, in via Comparina, i carabinieri della stazione di Crema hanno denunciato due nord africani, di 28 e 24 anni entrambi disoccupati, per invasione di edificio in concorso. I due sono stati sorpresi mentre occupavano abusivamente un edificio di proprietà di un imprenditore cremasco.

Possesso di droga
I carabinieri di Pandino hanno fermato un operaio di 24 anni, residente in paese perché trovato in possesso di 20 grammi di hashish per uso personale. I carabinieri di Romanengo hanno ritirato la patente ad un dirigente d’azienda, 43 anni di Crema, perché trovato in possesso di una dose di cocaina, per uso personale, mentre guidava una Bmw, intestata ad un’amica. Entrambi i fermati sono stati segnalati alla Prefettura di Cremona come assuntori di sostanze stupefacenti.

Guida senza assicurazione
I militari del radiomobile di Crema lungo la Paullese, a Madignano, hanno fermato un’Audi priva dell’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile, Rc auto. Alla contestazione il conducente si è scusato per l’inadempienza della ditta a cui è intestata l’auto. Ma da un controllo approfondito è emerso che l’uomo alla guida in realtà era proprio il curatore dell’immobiliare bresciana in liquidazione ed il veicolo fa parte del patrimonio della ditta da lui amministrata da quasi due anni.