Crema, Vincenzo Cappelli nuovo presidente del consiglio comunale. Bocciata la trattazione della mozione di sfiducia al sindaco, la minoranza richiede un'adunata straordinaria
Il consiglio comunale oggi ha eletto il nuovo presidente del consiglio comunale, dopo le dimissioni di Matteo Piloni, fresco di nomina alla guida della segreteria provinciale del Partito Democratico. Nonostante qualche piccola vena polemica, la surroga si è svolta in un clima molto rilassato ed i consiglieri hanno spesso trovato il modo di stemperare le tensioni con una battuta.
Cappelli nuovo presidente
Come ampiamente annunciato, il nuovo presidente del consiglio comunale è stato scelto tra gli esponenti di maggioranza ed in particolare, facendo pesare i voti raccolti durante le precedenti elezioni, tra gli iscritti del Partito Democratico. Il professor Vincenzo Cappelli - al quale il PdL ha chiesto di essere super partes, "tutelando le minoranze come in precedenza non è stato fatto" - è stato eletto alla seconda votazione - 19 favorevoli, 0 contrari - e con l'astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle; l'Aula degli Ostaggi - che in apertura ha ricordato Tino Dossena con un minuto di silenzio, gli ha quindi tributato un sentito applauso.
Sfiducia al sindaco
Piuttosto interessante il primo atto, nonostante qualche iniziale difficoltà con l'apparato tecnologico della sala consiliare. Cappelli - affiancato nei lavori dal vicepresidente Antonio Agazzi - ha raccolto l'istanza del capogruppo del PdL, Laura Zanibelli, rimettendo al voto dell'aula la richiesta d'inversione dell'ordine del giorno, con la mozione di sfiducia al sindaco Stefania Bonaldi.
La bocciatura
S'è detto piuttosto sorpreso della proposta - evidentemente non concordata in seno alla capigruppo - Gianluca Giossi, del Pd e l'inversione è stata posta in votazione e quindi bocciata: 15 contrati, 2 astenuti, 4 favorevoli. I lavori proseguono quindi con la trattazione della convenzione con la Pergolettese.
Consiglio straordinario
Ottenuta la bocciatura dell'inversione dell'ordine del giorno con la mozione di sfiducia al sindaco i consiglieri di minoranza Beretta, Ancorotti, Zanibelli, Agazzi, Arpini, Torazzi Hanno predisposto e firmato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario per trattare la sfiducia al sindaco. Adunata che dovrebbe essere concessa entro 20 giorni.