Irrompe la cucina dimostrativa a imondidicarta. Conversazione con lo chef Simone Salvini, vegetariano - vegano
Inaugurata ufficialmente ieri, venerdì 18 ottobre, la rassegna imondidicarta ha preso il via a pieno ritmo con una serie di importanti eventi continuativi che graviteranno sulla città di Crema durante tutto il fine settimana. Musica, conversazioni, degustazioni, libri, teatro e il cibo a fare da filo conduttore. Tra i laboratori che invaderanno la città vi saranno quelli a "cuochi zero" e veri e propri "show cooking" come quello che lo chef Simone Salvini terrà presso il Sant'Agostino domani, domenica 20 ottobre alle ore 17.
Cibo pacifico
Disponibile, gentile, grande affabulatore, sa incantare il pubblico muovendosi con grazia quasi teatrale fra ingredienti e fuochi. È Simone Salvini: professione chef. Un'amore per la cucina a 360 gradi che lo ha portato nel corso degli anni a cucinare, scrivere, viaggiare, creare. Toscano trasferito a Milano e Roma, chef di grande prestigio, docente di livello elevatissimo, Salvini è un ambasciatore del cibo "pacifico" realizzato in base a un rinnovato patto di rispetto per tutte le creature.
Mondo vegetariano: bellezza e salute
Una carriera decisamente in ascesa, da Milano a Roma, passando dal Joia, alta cucina naturale, all'Ops. Cittadino del mondo per amore del lavoro? Non parlerei di carriera in ascesa; sto tentando di diffondere le bellezze della cucina vegetariana attraverso gli strumenti che possiedo.
Quando la conversione all'alimentazione vegetariana e vegana? Sono vegetariano da molti anni e vegano dal 2011.
"Diario di un cuoco" scritto con lo chef stellato Pietro Leeman per Ponte alle Grazie, "Cucina vegana" e "I dolci della salute" per Mondadori Electa. Tre pubblicazioni di successo. Cosa spinge un cuoco a scrivere? Amo la lettura e sono un curioso per definizione. Scrivere libri rappresenta forse la mia missione principale. Creare ricette, lavorare assieme a dei tecnici al fine di ottenere le migliori foto possibili, è davvero un'attività piena di fascino.
Che rapporto ha con i "media"? La parola evoca mediazione tra ciò che abbiamo accumulato e il pubblico. A volte questo rapporto non è facile a causa di piccole incomprensioni. Per fare un esempio, in un recente servizio TV la mia intervista è stata inserita in un contesto, per me, non troppo rappresentativo. Parlavo di bellezze in cucina e prima di me si erano esibiti dei vegani talebani tutti borchiati e tatuati. Il mondo vegetariano è bellezza, gusto, tanta salute e rispetto in primis di noi stessi.
Il destino in una bavaglia
Quando Simone Salvini si è messo per la prima volta ai fornelli? Quali erano i giochi da piccino di un futuro cuoco? Ricordo che all'asilo le maestre mi mettevano un bavaglio giallo nel quale era impressa, come segno distintivo, una pentolina. Il giallo è diventato il mio colore preferito e le pentole i miei strumenti di lavoro.
Quanta influenza ha avuto la terra d'origine? Sono nato nella meravigliosa Firenze e, come diceva Terzani, sono "toscano nel profondo". Tuttavia nella mia terra di origine non mi sento sempre a casa. Sento invece un forte legame con Milano e per estensione con la Lombardia. Vorrei avere una casa tutta mia nel capoluogo lombardo dove fare ricerca e dove realizzare i miei prossimi libri.
Cosa pensa del grande successo, da alcuni anni a questa parte, delle trasmissioni TV dedicate ai fornelli? Popper definiva la TV un mezzo potentissimo e molto pericoloso per le coscienze delle persone! A mio avviso bisognerebbe avere il coraggio di fare meno e meglio. Per quanto riguarda il nostro mondo mi chiedo spesso perchè le persone con scarsi talenti in cucina, abbiano tanto successo. E' curioso il fatto che i libri di cucina più venduti o le trasmissioni TV di successo siano realizzati da persone con competenze specifiche, a mio avviso, non soddisfacenti.
La scorsa primavera fu ospite della rassegna "Comportamenti Umani" a Lodi, domenica a Crema. Cosa significa partecipare alla vita di provincia? Per me conta stare con le persone; quando tengo delle lezioni faccio sempre riferimento alle anime che albergano nei corpi umani che ho di fronte. Essere a Lodi, Crema o Roma non fa nessuna differenza. La differenza la fanno le persone.