19-10-2013 ore 09:55 | Politica - Crema
di Angelo Tagliani

Cibo tra necessità e desiderio': agricoltura. A Crema si parla di sostenibilità alimentare in vista dell'adozione del Protocollo di Milano

La produzione agricola mondiale non riesce già oggi a soddisfare la crescente domanda di cibo e la malnutrizione riguarda milioni di donne e uomini. Non è più un problema che coinvolge unicamente i paesi emergenti ma anche l’Europa, dove la crisi economica ha riportato prepotentemente in luce la questione dell’autosufficienza alimentare.

Giornata Mondiale dell’alimentazione
Della sussistenza alimentare di un pianeta sempre più affollato e delle possibilità offerte da Expo 2015 s'è parlato giovedì a Crema in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione. "L’industria alimentare italiana, già saccheggiata dagli investitori stranieri a caccia di marchi prestigiosi, cresce grazie alle esportazioni, che solo nel 2012 hanno totalizzato 25 miliardi di euro. L’ennesima conferma di come la qualità delle nostre produzioni unite ad un 'brand' unico al mondo rappresentino una straordinaria risorsa da preservare e sviluppare".

La crisi dell'agricoltura
E' evidente la crisi dell’agricoltura, settore che in Lombardia ha visto scendere il numero delle imprese di oltre 20 mila unità in dieci anni e una riduzione della superficie agricola utilizzata scesa sotto l’emblematica soglia di 1 milione di ettari. Una parabola che ci interroga su diversi fronti, dal rapporto città campagna, al ruolo della Politica Agricola Comunitaria, dalla sostenibilità ambientale a quella economica.

Ridefinire un modello italiano
Alla luce di questi dati appare quindi necessario ridefinire un modello italiano di filiera agroalimentare in grado di tenere insieme il reddito delle aziende agricole, la qualità dell’industria, la creatività applicata alla produzione del food e la difesa della cultura e delle tradizioni legate al cibo. Expo 2015 può offrire al mondo un Made in Italy alimentare che sia un punto di riferimento imprescindibile per qualità e appeal.

Il Protocollo di Milano
L'obiettivo è che nel corso del 2015 si giunga ad approvare una Carta mondiale della nuova agricoltura, una sorta di Protocollo di Milano, in grado di sintetizzare i temi dell’agenda dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero, per rilanciare un nuovo modello che dia risposte concrete ai cambiamenti globali e agli obiettivi del millennio promossi dalle Nazioni Unite. Sono prospettive strategiche e di ampio respiro a cui saranno invitati a portare il loro contributo esperti, docenti universitari, consiglieri regionali, operatori del settore. La partecipazione diretta dei cittadini è infatti in grado di orientare la politica.

Gli interventi
Sono intervenuti Agostino Alloni, consigliere Regionale PD Commissione Agricoltura, Fabrizio Santantonio, responsabile Politiche Agricole PD Regione Lombardia, Roberto Pretolani, docente Dipartimento di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Le opportunità per la promozione dei prodotti agricoli e del territorio offerte da Expo 2015 sono state illustrate da Fabio Antoldi, professore aggregato di Strategia e politica aziendale dell’Università Cattolica di Piacenza.