18-10-2013 ore 19:02 | Cronaca - Rivolta d'Adda
di Riccardo Cremonesi

Rivolta d’Adda, arrestati tre bergamaschi dai carabinieri dopo aver rubato statue in un cimitero. Ora si trovano in carcere a Cremona

Ieri sera i carabinieri del nucleo radiomobile di Crema, durante il servizio di pattugliamento del territorio, a Rivolta d’Adda hanno fermato per un controllo una Citroen C3 di colore grigio con tre persone a bordo. Subito i militari hanno notato che nel bagagliaio dell’auto due statue in bronzo, una giovane vestale con fiori ed un gruppo rappresentante la deposizione e la pietà.

Il furto nel lodigiano
Alle domande in merito alla provenienza ed al trasporto del materiale, i tre, un incensurato e due pregiudicati, hanno fornito risposte evasive e poco convincenti. Di conseguenza sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti del caso, visto che una delle statue recava evidenti segni di distacco, presumibilmente strappata con violenza dal basamento originario. Coinvolgendo i carabinieri delle province limitrofe, tramite i carabinieri di Zelo Buon Persico è stato accertato un furto commesso nel tardo pomeriggio presso il cimitero di Cervignano, nel lodigiano.

Le perquisizioni nelle abitazioni
È stato così possibile rintracciare le famiglie a cui appartengono le tombe deturpate, che hanno formalizzato le denunce del furto ed ottenuto la restituzione delle statue. Sono state immediatamente perquisite le abitazioni degli indagati con la collaborazione dei carabinieri di Camisano, Montodine e Treviglio, ed è stata recuperata una porzione di altra statua in bronzo, ritrovata nel garage di uno dei fermati.

Arrestati e trasferiti in carcere
Per i tre bergamaschi sono scattate le manette. Si tratta di C.F., pregiudicato disoccupato di 36 anni residente a Fontanella, G.G.L., 36 anni residente a Fontanella, muratore con piccoli precedenti, e A.S., 27 anni di Antegnate, incensurato. Dovranno rispondere davanti al giudice del reato di furto aggravato e vilipendio di tombe.

Possibili nuovi sviluppi dall'indagine
Ora si trovano in carcere a Cremona a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini da parte dei militari per capire se il terzetto potrebbe essere responsabile di un consistente numero di furti commessi nei cimiteri del cremasco, del lodigiano e della bassa bergamasca.