17-10-2013 ore 12:08 | Cronaca - Capralba
di Antonio Margheriti

La Casa di Ale', la struttura nata a Capralba per aiutare le donne sole e in difficoltà ha già un'ospite. Si avvera il sogno di Alessandra Brusaferri

Presentata e inaugurata ufficialmente domenica a Farinate La Casa di Ale, la casa di accoglienza per le donne in difficoltà, voluta e pensata da Paola Freddi in memoria della figlia Alessandra Brusaferri scomparsa nel 2010. Un centinaio di persone hanno assistito alla presentazione della onlus, che realizza il sogno interrotto di Alessandra.

In aiuto delle donne in difficoltà
“La casa di Ale è una casa di prima accoglienza per donne in difficoltà familiare, esistenziale ed anche economiche. Donne che per qualche motivo sono sole, abbandonate, non in grado di andare avanti, bisognose di essere accolte, incoraggiate, consigliate, indirizzate. La casa di Ale servirà a queste persone come luogo dove ritrovare se stesse, dove trovare una presenza amica. Si darà loro la possibilità di rimettersi in carreggiata e di poter continuare la loro vita in modo più sereno, autonomo, oserei dire dignitoso", ha spiegato Paola Freddi.

Il ricordo dell’amica Chiara
Un progetto nato grazie a Alessandra, "quello che lei è stata, a quello che ancora è oggi, nella vita di tutti noi. Ale era ed è determinata, selettiva, in continua evoluzione e discussione, sempre pronta all'azione quando si trattava di ambiziose iniziative volte a migliorare la vita di chiunque fosse in difficoltà; adolescenti, bambini e donne in particolare", ha sottolineato Chiara Capetti, amica di Alessandra e membra del Cda della Onlus.

Nel futuro anche un micro nido
Due le caratteristiche de La casa di Ale: l'amore e l'accoglienza. Una la speranza: quella di poter un giorno realizzare un micro nido. "Questo per Alessandra era davvero il grande sogno. Il suo micro nido, dove aiutare i bimbi a crescere felici, seguiti e sicuri", ha aggiunto Chiara Capetti. Un plauso all'iniziativa è arrivata dal presidente della Caritas Diocesana, don Francesco Gipponi che ha sottolineato l'importanza in questo periodo di un welfare non dettato dalla politica, ma che parta dal basso.

Le donazioni
Così come dal sindaco di Capralba, che ha patrocinato l'evento, Pierluigi Lanzeni che ha posto l'accento sulla solidarietà viva nel suo paese. Ora La casa di Ale è attiva con la prima ospite, Manuela, alla quale è stata offerta la possibilità di frequentare anche un corso Asa o Oss per ricominciare a camminare da sola. E’ possibile dare una mano a La Casa di Ale tramite donazione IBAN IT03U087715665000000190225 o 5 per mille C.F. 91036480191