di Alessandro Bianchessi Barbieri
Rugby Crema. Il team neroverde è travolto a Dalmine con secco 40-12, non bastano le punizioni di Locatelli
Crema non riesce a ripetersi a Dalmine e viene opinatamente battuto dai padroni di casa dimostratisi più concreti ed organizzati dei neroverdi con un eloquente 40-12. Primo tempo però equilibrato dove la squadra di Zaini, pur con difficoltà, riusciva a controbattere colpo su colpo alle sortite dei bergamaschi che, grazie al loro ottimo gioco al piede, hanno messo in difficoltà la difesa avversaria.
Non basta Locatelli
Alle tre mete bergamasche però il Crema non riusciva a rispondere con marcature pesanti: era solo il piede di Locatelli che teneva i cremaschi in linea di galleggiamento ed in partita. Primo frazione che si chiudeva con l'ennesimo regalo cremasco, anche oggi troppo nervoso e falloso, che concedeva l'ennesimo calcio piazzato agli avversari che stavolta realizzavano, fissando il punteggio sul 18-12. La linea dei trequarti non è mai stata in grado di contrastare con efficacia il gioco al piede di Dalmine, subendolo soprattutto nel secondo tempo dove oltre alle energie fisiche sono mancate anche quelle mentali.
Tre mete
Secondo tempo, che a differenza del primo, è stato a pieno appannaggio dei bergamaschi padroni sia di casa che del gioco che, costringendo nella propria metà campo la formazione cremasca, andavano a segno ancora tre volte per il 40-12 finale. Crema nella ripresa non si è proprio visto subendo in tutte le fasi e non riuscendo mai a proporre il proprio gioco. Anche la mischia oggi ha patito la dinamicità e la fisicità di quella avversaria superiore anche in touches dove i bergamaschi potevano schierare un giocatore di oltre due metri.
I punti deboli
La differenza tra le due formazioni è stata però soprattutto nell'organizzazione in campo e nelle scelte di gioco che, mentre per Dalmine si rivelavano efficaci ed appropriate,andando a colpire sistematicamente i punti deboli di Crema o le zone non coperte dalla difesa, quelle del Crema erano o scelte obbligate dettate dall'affanno o fatte senza una vera e propria strategia di gioco.
Giocate individuali
Nel secondo tempo non hanno funzionato le fonti di gioco con i giocatori deputati a questo in confusione tattica con la conseguenza di accentuare la differenza tra le due squadre mascherata nella prima frazione di gioco, solo da giocate individuali. Il lavoro che dovrà fare mister Zaini sarà proprio quello di dare ordine ad una squadra dal potenziale enorme che però viene castrato da una capacità tattica e di visione di gioco non all'altezza: Crema è attualmente una macchina potente ma ancora senza un pilota capace di condurla. Domenica prossima ancora una trasferta aspetta il XV cremasco in un test davvero difficile contro Botticino che ha sfiorato la promozione in serie B la scorsa stagione e una delle favorite del campionato.
Rugby Dalmine- Rugby Crema 40-12
Marcatori: 8’ Migliorino (meta), 12’ e 18’ Locatelli (punizione), 20’, 40’, 74’ (meta) 64’, 74’ (trasformazione), 66’ (punizione) Morandini, 26’ Gelmini (meta), 29’ e 33’ Locatelli (punizione), 56’ Ceruti (meta), 64’ Trevisani (meta)
Rugby Dalmine: Barbosa, Arnoldi, Colombo, Trevisani, Migliorino, Morandini, Gelmini, Martinelli, Cortellini, Grossi, Ceruti, Bronchelli, Locatelli, Gelmini, Cavagna. All. Akurangi
Rugby Crema: Crotti P., Locatelli, Zaffardi (42’ Mannone), Foltran (42’ Loda), Ferri (65’ Panzetti), Crotti A., Marchesi, Mulazzani, Cella, Barolo (70’ Cremonesi), Bellissima (70’ Facchi), Lo Rillo, Dovier, Cattaneo, Grana (60’ Clunie). All.: Zaini.
Arbitro: Pedezzi di Brescia