Rifiuti, la differenziata divide. Lega: "c'è ancora molto da fare". Pd: "20 anni di lungimiranza"
Ma quindi siamo stati in provincia e in città lungimiranti sulla questione rifiuti o no? A Cremona in Provincia stanno per approvare il Piano provinciale rifiuti. La cosa ha fatto partire un dibattito pubblico sulla situazione locale. Un dibattito partito qualche settimana fa con la discussione sul no agli inceneritori partita dalla Regione. E mentre sabato si è tenuto un partecipato forum in comune continuano ad arrivare pareri e intenzioni. Non da ultime quelle della Lega Nord cittadina e del Pd provinciale.
Protezione ambientale
Due posizioni in qualche modo sovrapponibili nelle intenzioni ma con qualche distinguo. Nel forum di Crema è emersa chiara l’intenzione di potenziare ancora il fiore all’occhiello della differenziata e di dire no agli inceneritori. Si accoda quindi la Lega, “la gestione dei rifiuti costituisce un’attività di evidente interesse pubblico e deve perciò essere regolata in modo da assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e delle risorse naturali. La riduzione della quantità di rifiuti prodotti attraverso azioni di prevenzione e la promozione della raccolta differenziata e del riciclo rappresentano per il movimento obiettivi prioritari in questo settore”.
Lega, non tutti i territori sono all’avanguardia
Ma c’è discrepanza di visuale tra quanto sia stata spinta e quanto sia in salute la raccolta differenziata. Secondo la Lega: “Non tutti i territori hanno affrontato l’aspetto gestionale dei rifiuti in maniera efficace ed adeguata, risultando notevolmente in ritardo rispetto alle mete prefissate. Da qui la battaglia portata avanti dalla Lega Nord per l’introduzione di specifiche disposizioni che prevedono sia sanzioni per quegli Enti locali che si dimostrino inadempienti, per contro, devono essere sostenute misure premiali per quei Comuni che si comportano in modo virtuoso e corretto”.
Pd, politica lungimirante
Di diverso parere il Pd: “in provincia di Cremona da vent’ anni sono state adottate delle politiche lungimiranti per quanto riguarda la raccolta e la gestione dei rifiuti Infatti la Provincia di Cremona raggiunge ottimi risultati per quando riguarda la percentuale di raccolta differenziata pari al 62%, la migliore performance in tutta la Regione Lombardia. Un risultato figlio della lungimiranza della politica, di chi ha dato l’avvio a questi processi nelle aziende e dei sindaci, che hanno creduto nella raccolta differenziata, e dei cittadini”.
La parola ai sindaci
Stessi dati due punti di vista quindi? La Lega insiste sulle responsabilità locali: “i nostri sindaci e amministratori locali del nord hanno il dovere di tutelare la propria comunità e vigilare affinché vi sia correttezza nelle procedure di gestione dei rifiuti, non si compiano attività illegali e, in virtù di tutto ciò, venga combattuto ogni eventuale indiscriminato e ingiustificato ingresso sul territorio di competenza di rifiuti di provenienza extraregionale”.
Ma evitiamo di accanirci
“In tema di tracciabilità dei rifiuti, l’introduzione di un nuovo meccanismo di controllo quale è il Sistri, non deve però determinare problemi in capo ai soggetti obbligati ad aderire al sistema; si deve evitare di penalizzare le categorie più deboli come gli artigiani, gli agricoltori e le piccole e medie imprese del nord, sottoponendole ad adempimenti burocratici e costi insostenibili”.
I dati della differenziata
Il Pd invece fornisce dei dati soprattutto per quel che riguarda il cremasco: “nel cremasco la media territoriale di raccolta differenziata è infatti pari al 74%, con punte del 78/79% in alcuni Comuni; nei comuni alle porte di Cremona la raccolta differenziata è pari al 70%, mentre a Casalmaggiore è attualmente oltre l’80%. Inoltre negli ultimi 3 anni, il trend della produzione dei rifiuti è in diminuzione”.
Ma qualcosa da fare c’è
E poi detta una linea: “incentivare il riutilizzo di materiali evitando che questi diventino rifiuti; ampliare la raccolta differenziata con modalità porta a porta spinta; incentivare una ulteriore specializzazione nella raccolta differenziata individuando materiali attualmente conferiti in modo indifferenziato anche con l’introduzione, a regime della raccolta differenziata, del sistema della tariffa puntuale che premi chi produce meno rifiuto indifferenziato; incentivare la raccolta di materiali che possono essere trasformati in materie prime secondarie; rendere tracciabili i rifiuti, per capire meglio il loro riutilizzo”.