24-09-2013 ore 18:12 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Ospedale di Crema. SeL denuncia: "il riassetto regionale voluto da PdL e Lega Nord tutela il privato e mette a rischio la sanità pubblica"

I rumours che sono usciti sul futuro del settore sanitario preoccupano SeL. Secondo indiscrezioni mai smentite il progetto regionale di riassetto della sanità prevede 5 o al massimo 8 Asl, ed è basato su un ospedale principale super specializzato in ogni Asl. La cosa grave è Crema rischia in questo modo di perdere tutti o quasi i reparti specialistici, potendo contare quasi unicamente sul pronto soccorso e poco altro.

I costi dell'eccellenza
"Il problema - spiegano Gabriele Piazzoni, Emanuele Coti Zelati e Alvaro Dellera - è che siamo una piccola realtà, una piccola provincia e quindi a rischio c'è anche Cremona. Il modello sanitario di PdL e Lega, che spacciano per eccellente, in realtà è il più costoso d'Italia, sia per i cittadini, perché paghiamo più ticket di tutte le altre regioni, sia per le casse pubbliche; con la privatizzazione estrema portata avanti da Formigoni negli ultimi 20 anni e ora proseguita da Maroni è a rischio la sanità pubblica".

Le iniziative di SeL
"E' inaccettabile - aggiungono gli esponenti SeL di Crema e Cremona - che invece di rimettere mano a questa situazione, invece di rimettere in discussione la sanità privata, vogliono ridurre al lumicino i servizi offerti dagli ospedali pubblici. Partiremo con una raccolta firme davanti all'ospedale di Crema, ma anche a tutti gli ospedali della provincia e coinvolgeremo tutti i sindaci in una battaglia comune per difendere gli ospedali".