03-09-2013 ore 16:35 | Cronaca - Soncino
di Angelo Tagliani

Soncino. Identificato dai carabinieri un pregiudicato latitante. L'uomo, 27 anni, deve scontare oltre 4 anni di reclusione. E' soprannominato 'Mosu', l'esperto

Due anni fa, la notte del 28 ottobre 2011, nei pressi del bar Black Out i carabinieri di Soncino avevano notato sei o sette persone che si davano alla fuga illuminando la strada con delle torce elettriche. Dopo aver abbandonato due autovetture, avevano sfondato la vetrina e trascinato all’esterno i tre videopoker ed un cambiamonete del bar.

Le auto rubate
Le automobili, una Fiat Punto ed una Citroen C3, risultarono rubate due giorni prima Castelluccio ed a Viadana, in provincia di Mantova. Attorno alle 3.30 del mattino i carabinieri riuscirono a recuperare una terza auto, una Volvo C70 rubata nel dicembre del 2010 a Favaro Veneto (VE). Nell’abitacolo venne rinvenuto dello spray schiumogeno, usato per neutralizzare telecamere ed antifurti, mentre nel baule posteriore ceste sovente usate per il veloce trasporto di abiti.

L'arrivo dei carabinieri
Circondata la zona, alle 5.30 del mattino i carabinieri del Radiomobile hanno incrociato una Volkswagen Polo con due uomini a bordo; imboccata la tengenziale e quindi una stradina laterale sono riusciti a fermare i militari abbandonando di traverso l'auto, risultato rubato poco prima in via Galatino, a Soncino. Inseguiti a piedi nei campi sono comunque riusciti a scappare alla cattura.

La fuga
Due giovani a piedi, con abiti infangati, sono stati segnalati un'ora dopo nella zona di Villacampagna, ma all'arrivo dei carabinieri i due erano riusciti a sfuggire. Come spiega il capitano Antonio Savino, raccolte le denunce ed eseguiti i rilievi su quanto rinvenuto, "i carabinieri di Crema hanno acquisito un giudizio d’identità, tra il materiale biologico repertato sul passamontagna rinvenuto sulla Volksvagen Polo rubata quella notte del tentato furto al bar “black out” ed il profilo genetico di un noto pregiudicato".

Il pregiudicato
L'uomo, un pregiudicato latitante è ritenuto responsabile di razzie e saccheggi insieme ad una nutrita banda che opera in molte regioni italiane. Si tratta di Cristian P., rumeno di 27 anni, nullafacente è già ricercato poiché condannato nell’ottobre del 2012 dalla Corte d’Appello di Torino: deve scontare quasi quattro anni di carcere per furto aggravato. Ora è stato denunciato dai carabinieri di Soncino alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crema poiché ritenuto responsabile, in concorso con altri sconosciuti, dei reati accertati in Soncino durante la notte del 28 ottobre 2011.

Le accuse
Ecco i dettagli: furto di macchine da gioco bar “black out” poi recuperate dai carabinieri; furto della Volkswagen Polo intestata ad una pensionata di Soncino; ricettazione della Fiat Punto intestata ad una pensionata di Castellucchio (MN) rubata due notti prima il 26 ottobre 2011; ricettazione della Citroen c3 intestata ad un pensionato di Marcaria rubata il 26 ottobre 2011; ricettazione della Volvo C70 intesta ad un pensionato di Favaro Veneto (fe) rubata il 1 dicembre 2010.

L'esperto
Ultimi fatti attribuiti alla banda del Cristian P. alias Mosu, l’esperto. Il 31 maggio del 2007 sul volante e sul cambio di uno dei veicoli di una concessionaria di Brescia c’erano le sue tracce; 2008, agosto, concessionaria auto di Arcene, tracce organiche sulla tappezzeria di auto rubata; 2009, 18 gennaio razzia di strumentazioni elettroniche sottratte alle autovetture di concessionaria auto di Cameri (NO); 2009, 23 gennaio, furto in un supermercato di Mirabello Monferrato, una confezione di succo di frutta utilizzato dai ladri aveva le sue tracce mentre scardinava una cassaforte; nella stessa notte furto di gasolio ad altra ditta, furto di veicoli ad un concessionario utilizzando una Ford Kuga rubata a Novara; 2009, 16 maggio, concessionaria auto Tortona, tracce organiche su una confezione di succo di frutta a lui riconducibile.

L'arresto
Passiamo al 2009, il 30 ottobre i carabinieri di Torino Mirafiori l’hanno arrestato insieme ad una nutrita banda in esecuzione dell’ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Torino per una serie di reati tra cui un tentativo di frode processuale mediante minacce a pubblici ufficiali e false testimonianze; 2012, il 13 ottobre a San Giovanni Valdarno forzato posto di blocco dei carabinieri intervenuti per furto alla concessionaria Mercedes di Firenze e al supermercato di San Giovanni, abbandonato autocarro rubato la notte precedente a Borgo Mozzano; 2012, il 19 ottobre arresti di complici operati dai Carabinieri di Lucca, in mano ai complici il telefono da lui usato, scampato all’operazione; 2013, il 6 maggio è riuscito a sottrarsi alla cattura procurando lesioni ai carabinieri di Firenze intervenuti per alcuni furti commessi in zona.