Nei giorni scorsi l’onorevole cremasco di Sel Franco Bordo ha portato a Roma le istanze per i cambiamenti della casa circondariale di Cremona
Nei giorni scorsi presso la sede del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in Roma si è svolto l'incontro tra il deputato cremasco di Sel Franco Bordo, il Capo del dipartimento Presidente Giovanni Tamburino e il Vice Capo dipartimento Luigi Pagano. Oggetto dell'incontro è stata la situazione del sistema carcerario nazionale e nello specifico si è parlato della situazione del carcere di Cremona.
Un nuovo padiglione da settembre
È stata confermata la volontà del DAP di arrivare entro la fine di settembre all'apertura del nuovo padiglione della Casa Circondariale di Cremona, predisposto per 200 detenuti, apertura che si inserisce in un progetto di aumento della capacità detentiva del sistema carcerario nazionale che allo stato attuale è insufficiente alle esigenze della giustizia.
Responsabilizzare i detenuti
Innanzi alla sottolineatura da parte di Bordo in merito alla scarsità di agenti di Polizia Penitenziaria all'interno dell'istituto di Cremona, il Vice Capo Pagano ha spiegato come la nuova struttura sia stata concepita nel solco della nuova politica di edilizia penitenziaria che mira alla riduzione della presenza di Polizia Penitenziaria attraverso una maggiore responsabilizzazione dei detenuti al fine di agevolare il processo di recupero dei condannati e ottenendo una riduzione degli agenti impegnati.
Esperimento da estendere
Esperimento che il DAP vuole estendere progressivamente sfruttando l'apertura di nuove strutture e di nuovi padiglioni. Per il sovraffollamento in cui versa attualmente in carcere, il Presidente Tamburino ha espresso attenzione verso questo tema e si è sentito di impegnare il Dipartimento affinché alcuni dei 200 nuovi posti che si verranno a creare siano parzialmente ente usati per alleggerire il sovraffollamento in cui si trova l'attuale struttura dell'istituto di Cremona che ad oggi contiene più del doppio dei detenuti previsti.
Più educatori
I vertici del DAP hanno comunque concordato con la necessità, nonostante la scarsità di risorse, di aumentare il numero di educatori e di personale in sevizio presso la struttura Cremonese, e si impegneranno in tal senso. L'incontro si è svolto in un ottica di collaborazione tra un rappresentante del Parlamento nonché del Territorio Cremonese e i vertici di un importante amministrazione dello stato.