05-08-2013 ore 20:03 | Politica - Crema
di Antonio Margheriti

Crema. Lega Nord all'attacco: "La proroga alla chiusura del tribunale non è stata calendarizzata per far spazio ad altro"

Tribunale nulla da fare. E la Lega rilancia la palla delle accuse all’asse Pd-Pdl che non avrebbe fatto tutto quanto in sua facoltà per difendere il tribunale cittadino. E’ amara la considerazione del segretario cittadino del carroccio Dino Losa: “La notizia dell’approvazione in commissione giustizia al Senato di una proposta di proroga dei termini per l’entrata in vigore delle norme sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria, contenente la chiusura del tribunale cittadino, avanzata dal senatore Casson del PD aveva riacceso un barlume di speranza per bloccare un provvedimento ritenuto da più parti profondamente sbagliato”.

Ombre sul provvedimento
“Il provvedimento, lungi dall’essere un vero stop alla legge come da sempre proposto dalla Lega Nord in quanto confermava per settembre lo spostamento a Cremona della procura ed il mantenimento del tribunale solo per l’esame delle cause in corso, per poter produrre i suoi effetti doveva passare all’esame dell’aula di Palazzo Madama per poi essere inviato alla Camera in tempo per l’approvazione definitiva prima della pausa estiva. Un passaggio bloccato dal Governo di PD e PDL che ha imposto un calendario dei lavori parlamentari che non menziona il provvedimento che pertanto andrà a finire negli archivi dei lavori incompiuti del parlamento”.

Le vere emergenze secondo il governo
Racconta Erika Stefani, capogruppo in commissione giustizia della Lega Nord al Senato “E' un'indecenza che il Governo si preoccupi di cose secondarie rispetto alla proroga della riforma sulla geografia giudiziaria. La Lega protesta ufficialmente per la mancata calendarizzazione della proroga e spiegheremo ai territori quali siano per l'esecutivo e la maggioranza che lo sostiene le vere emergenze come ad esempio la legge sull'omofobia o lo svuotacarceri o la prossima amnistia. Nulla invece a riguardo di misure che semplifichino la vita dei cittadini e sburocratizzino le aziende. La soppressione di molte sedi giudiziarie al Nord comporterà complicazioni incalcolabili per aziende e cittadini. E' una vergogna, questo è un governo anni luce lontano dal sentire comune”.