31-07-2013 ore 13:16 | Cronaca - Castelleone
di Ramon Lombardi

Happy Beach. Il sindaco Comandulli risponde ad un cittadino: “ho ricevuto gli apprezzamenti da molti cittadini di Castelleone”

“Intendo rispondere – scrive Camillo Comandulli, sindaco di Castelleone - pubblicamente alle rimostranze di un cittadino che si è lamentato per i disagi dovuti ad una manifestazione autorizzata nel centro storico, l'Happy Beach. Non conosco la fonte delle informazioni che hanno portano il cittadino a certe considerazioni, ma la sera di venerdì 26 luglio ero presente alla inaugurazione della manifestazione Happy Beach - per la quale ho ricevuto gli apprezzamenti da molti cittadini di Castelleone, anche non più giovani - e non ho constatato quello che viene affermato”.

"Nessuna spesa per la collettività”
“Non ho notato ‘sporcizia’ né ‘dilagante inciviltà e illegalità’, ma un bel clima di festa e allegria che, grazie questa manifestazione, siamo riusciti a portare in un centro storico altrimenti deserto, con esercizi pubblici chiusi alle 9 di sera e frequentato quasi esclusivamente da extracomunitari. Questa manifestazione non ha gravato sulle casse della collettività grazie all'impegno dei giovani dell'associazione Il Borgo e degli assessori Giampalmiro Dusi e Marco De Luca; portare in piazza oltre 30 squadre di beach volley, 4 ristoratori collegati ai bar del centro, 3 bar della periferia e tantissima gente, ha sicuramente arrecato qualche disagio; ma ogni fastidio è stato ampiamente giustificato dal risultato.

Alcune considerazioni
“In merito ai ‘decibel’, vorrei fare alcune considerazioni. Noi che abbiamo una certa età, ci siamo forse scordati dei jukebox ad alto volume delle estati della nostra gioventù? Quello era il nostro divertimento: perché allora non tollerare, per pochi giorni all'anno, una musica che non capiamo ma che fa ballare e divertire i nostri figli o nipoti? Preferiamo forse che prendano altre strade meno rumorose ma certamente più pericolose?”.

”Evitiamo minacce di denunce”
“Buon senso – conclude - vuol dire anche tolleranza, perché senza tolleranza si alimentano estremismi che certamente non giovano e non portano ad una convivenza civile. Lasciamo quindi da parte minacce di denunce (delle quali sono pieni i cassetti della nostra giustizia) e mettiamo in pratica "buon senso e tolleranza”.