Gestori locali, incontro con Comune e Forze dell'ordine. Sottolineate le regole da rispettare per evitare eventuali sanzioni
Molti cremaschi, in particolare quelli residenti nei pressi di locali notturni, hanno manifestato "un profondo disagio". Disattese le richieste di abbassare il volume della musica e intervenire sui clienti perché limitassero gli schiamazzi, le segnalazioni hanno raggiunto il Comune e la Polizia con esposti e denunce.
L'incontro in Comune
Si è quindi reso necessario un incontro a palazzo comunale votato al "rispetto delle regole per evitare spiacevoli sanzioni amministrative e penali". Presenti il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore al Commercio e Attività Produttive Morena Saltini, il dirigente comunale Francesco Albergoni, il vicequestore Daniel Segre, il vicecomandante della Polizia Locale Ruggero Cagninelli e alcuni gestori dei locali.
L'obbligo di esporre gli orari
"Il decreto Salva Italia - ha spiegato Albergoni - consente la liberalizzazione degli orari ma per gli esercenti rimane l'obbligo di esporre in modo chiaro, una volta scelti, orari di apertura e chiusura dei locali. E’ il Comune che gestisce le regole e rilascia le autorizzazioni accessorie: ad esempio per la musica di intrattenimento e allietamento".
Intrattenimento e allietamento
Con allietamento s'intende la musica di sottofondo, mentre per la musica d'intrattenimento è previsto l'intervento di dj o complessi musicali. In entrambi i casi va chiesta l’autorizzazione. Gli orari stabiliti dal Comune sono chiari: all’interno del locale, prevista l’insonorizzazione, si può ascoltare musica fino alle ore 24.
Gli orari di divieto
Alle ore 23 scatta il divieto per l'ascolto di musica all’esterno del locale. Oltre le 2 di notte è proibito somministrare alimenti e bevande ed è vietato far sedere nuovi avventori ai tavolini esterni. In estrema sintesi non vanno offerte occasioni per "arrecare disturbo alla quiete pubblica ad esempio lasciando tavolini e sedie a disposizione di persone che possono approfittarne oltre l’orario di chiusura".
Le forze dell'ordine
"I locali pubblici - ha sottolineato il vicequestore Daniel Segre - sono un’opportunità e una risorsa per la città, ma in presenza di persone particolarmente rissose o di malintenzionati è necessario contattare immediatamente le forze dell’ordine", chiamate a fornire la massima collaborazione ai gestori di esercizi pubblici.
Le possibili sanzioni
Il mancato rispetto delle regole comporta sanzioni diverse: se la Siae autorizza la musica fino alle due non significa che il locale possa intrattenere la gente con musica fino alle due. In questo caso fa testo il regolamento comunale e la violazione delle norme può portare anche alla chiusura del locale. Particolarmente pesanti le sanzioni penali nel caso venissero somministrate bevande alcoliche a minori o in caso di disturbo della quiete pubblica o per contratti irregolari per i dipendenti.
Il senso di responsabilità
“Questo incontro – ha spiegato il sindaco - vuole creare consapevolezza e senso di responsabilità in tutti gli attori coinvolti. Poiché riceviamo moltissime segnalazioni abbiamo ritenuto giusto, in uno spirito di collaborazione, avvisare i gestori dei necessari controlli che provvederemo ad effettuare. I nostri uffici sono a disposizione per dare a ciascun gestore tutte le informazioni ed indicazioni per il caso specifico. Diamo l’opportunità ai gestori di conoscere le regole ed adeguarvisi; dopodiché collaboreremo con le forze dell'ordine per verificarne il rispetto” .
Coscienza dei limiti
“E' fondamentale - conclude l’assessore al Commercio Morena Saltini - prendere coscienza dei limiti e delle regole che garantiscono il rispetto e una civile convivenza. Non abbiamo intenzione di ostacolare nessuna attività. I locali serali rendono più bella e viva la nostra città, ma le regole ci permettono di tutelare il diritto al riposo anche dei residenti".