Finalpia. Icos ha un debito di 99.682,51 euro con l'Opera Pia Marina e Climatica cremasca. Bettenzoli chiede d'istituire un tavolo permanente
Per l'ex colonia di Finalpia, ora un resort di lusso, il debito della Icos nei confronti della Opera Pia Marina e Climatica cremasca ammonterebbe a circa 100.000 euro, ai quali si devono aggiungere interessi e competenze. Chiarissimo il titolo dell'interrogazione presentata dal consigliere della Federazione della Sinistra Beppe Bettenzoli: "Icos non paga l’affitto della colonia di Finalpia. E’ possibile la risoluzione del contratto?.
Il debito
Il vicesindaco Angela Maria Beretta ha spiegato che il debito della Icos nei confronti della Opera Pia Marina e Climatica cremasca ammonta a circa 100.000 euro, ai quali si devono aggiungere interessi e competenze. L'Icos non ha versato tre rate, in scadenza l'1 ottobre del 2012, l'1 gennaio ed il 1 aprile del 2013, ciascuna di 20.839 euro, per un totale di 62.009 euro.
Interessi e competenze
Al conto vanno aggiunti 9.976,01 mila euro del debito di una gestione precedente, il rimborso dell’Imu 2012, che ammonta a 26.884 euro il rimborso del 50% dell’imposta di registro, 813,50 euro. Il debito complessivo di Icos nei confronti della Fondazione è di 99.682,51 euro più gli interessi e le competenze.
Il contributo di Soffientini
La vicesindaco ha quindi letto integralmente un contributo di Pierpaolo Soffientini, presidente della Fondazione: "Il contratto di locazione del 21 luglio 2005 non contiene vere e proprie clausole risolutive espresse. E' tuttavia evidente che l'inadempimento dell'obbligazione principale consenta la risoluzione del contratto. Le ragioni per cui l'Opera Pia deve valutare con attenzione le modalità di risoluzione del contratto risiedono nella clausola contenuta nel punto 3.3 del contratto e in particolare nell'assicurarsi che la risoluzione non comporti l'obbligo per il versamento dell'indennizzo per le opere di ristrutturazione effettuate da Icos. Il punto 3.4 esclude il pagamento dell'indennizzo solo in caso di recesso del conduttore, ovvero se la risoluzione avviene per il mancato pagamento del canone per un periodo superiore a 12 mensilità".
L'evolversi della situazione
Se la Fondazione volesse recedere, dovrebbe pagare il 22/30 delle spese di ristrutturazione sostenute da Icos, che non ha rispettato nemmeno la messa in mora da parte della Fondazione, che lo scorso 18 aprile 2013 ha intimato il pagamento del debito entro 15 giorni. Al momento non risultano sviluppi, l'amministrazione comunale ha assicurato che "seguirà diligentemente l'evolversi della situazione".
La ragione della Fondazione
Seppur soddisfatto della risposta, Bettenzoli ha sottolineato: "se l'Opera Pia non riesce a recuperare questi soldi dalla Icos la ragioni per cui il Comune ha deciso di realizzare questa Fondazione vengono meno, anche perché senza risorse non può garantire i soggiorni per gli anziani della città". Il consigliere della Federazione della Sinistra ha chiesto che venga creato "un tavolo permanente che coinvolga Opera Pia, Icos e Rsa del Cremasco con l'obiettivo di mandare gli anziani autosufficienti in vacanza nella struttura ligure”, ovvero rispettando .