15-05-2013 ore 17:25 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Bilancio comunale, Crema tra aumenti e tutele. Disavanzo di 4 milioni e 600 mila euro, il sindaco: "useremo la leva fiscale". Imu al 10,6 per mille per banche e locali con slot-machine

"Partiamo dal fatto che pareggiare un bilancio con un disavanzo di 4.600.000 euro è cosa difficilissima". Stefania Bonaldi mette in chiaro che si tratta di una "situazione ereditata e dovuta in buona parte dai ridotti trasferimenti statali".

Tagli ministeriali
Entra nel dettaglio, il sindaco: "minori entrate per tagli ministeriali per euro 2.245.000 per l'anno 2013, minori entrate sempre per tagli ministeriali di 2 milioni di euro del 2012, coperti allora con arretrati ICI una tantum, ma che oggi mancano perché le spese non sono state una tantum, sono bensì stabilizzate".

Leasing del sottopasso
"Se a queste aggiungiamo le nuove uscite per il leasing del sottopasso per 355 mila euro, il disavanzo si spiega. Prima di pensare ad un qualsiasi aumento di tasse abbiamo fatto un importante lavoro di analisi di tutte le spese, settore per settore, per cercare di risparmiare. In alcuni casi ci siamo riusciti ma tale risparmio non avrà una ricaduta diretta sul bilancio 2013 e non riesce comunque a coprire un disavanzo di 4.600.000 euro".

La leva fiscale
"Per questo siamo stati costretti a prevedere l'utilizzo della leva fiscale, strumento a disposizione dei Comuni, ai quali lo Stato dopo i tagli, ha lasciato il cerino in mano. La proposta di copertura é attraverso l’aliquota addizionale comunale IRPEF che verrà portata dall'attuale 0,5 allo 0,8%. Esenzione totale IRPEF invece ai redditi fino a € 15.000".

Tutela dei deboli
Secondo Stefania Bonaldi si tratta di "un segnale importante per tutelare le fasce più deboli. Inoltre, nessun aumento sull'IMU prima casa". Ci sarà invece un incremento dal 0,9% allo 0,98% sulle seconde case. L’imu aumenterà fino al 10,6 per mille per i locali che ospitano le slot-machine e per le banche".

Il recupero dei crediti
"Per garantire gli stessi servizi che attualmente il Comune offre ai suoi cittadini dobbiamo necessariamente aumentare le entrate e in tal senso l’eventuale aumento dell’addizionale comunale IRPEF e la manovra IMU consentirà un introito di circa 2 milioni di euro. I restanti 2,6 milione arriveranno dal recupero di imposte arretrate, crediti verso le partecipate, alienazioni del patrimonio e riduzioni di spesa".

Politiche sociali e cultura
Il sindaco non nasconde che si poteva certo agire anche sull’aumento delle rette dei servizi. Abbiamo scelto di non farlo, proprio per non penalizzare le famiglie. Con questa ipotesi di quadratura del bilancio, rispetto al 2012 riusciremmo a garantire 75.000 euro in più sulle politiche sociali e 25.000 euro alla cultura. Pensiamo che i cittadini capiranno che la strada intrapresa non è la certo la più facile. Anzi, è la più difficile. Presa dopo aver vagliato tutte le possibilità. Il nostro unico scopo in questo anno difficilissimo, è quello di riuscire a mantenere e non tagliare i servizi ai cittadini cremaschi".