14-05-2013 ore 15:55 | Politica - Crema
di Antonio Margheriti

Crema. Arpini smonta la proposta di Sel e Rifondazione sulle tariffe Imu per le case sfitte e lancia una proposta di rimodulazione del pagamento dei servizi

Il consigliere comunale della lista civica di opposizione Solo Cose buone per Crema Tino Arpini indirizza una lettera aperta al sindaco Stefania Bonaldi ed a tutti i consiglieri di maggioranza che sostengono la giunta, “per una riflessione sulle nuove imposizioni fiscali che si prospettano a carico dei cittadini in questo 2013”.

Sel e Rifondazione con manie di protagonismo
“Premesso che la gestione finanziaria è difficilissima e che sacrifici si impongono a tutti, vorrei che il senso di responsabilità dell’Amministratore della cosa pubblica, non resti vittima di slogan propagandistici di cui si sono fatti interpreti sulla stampa recente alcuni colleghi consiglieri in materia IMU".

Incremento Irpef
Secondo Arpini "già è pesante l’aggravio dell’addizionale IRPEF, che andrebbe a incrementarsi di ben il 60%, ma è sulle seconde case che la smania di protagonismo dei consiglieri Sel e 5 Stelle ha dato alla testa. Propongono tasse alla stregua degli immobili strumentali e redditizi di banche e assicurazioni o, peggio, ancor più pesanti penalizzazioni sugli appartamenti sfitti, al pari delle ludoteche”.

Perché ci sono case sfitte
“Il proprietario della seconda casa ha la colpa di aver fatto sacrifici per un obiettivo su cui oggi si vuole abbattere la scure fiscale. Così facendo si dimostra di non avere il polso del mercato e non conoscerne le difficoltà. Gli appartamenti sfitti restano tali principalmente per due motivi: il canone di locazione è diventato un reddito nominale, non sostanziale, per un buon 50% dei casi, a causa di ritardi nei pagamenti, che diventano cumulo di crediti annuali non riscossi. Sul bene immobile il proprietario paga l’IMU, sui redditi maturati ma non riscossi paga l’IRPEF con le relative addizionali, verso l’amministratore condominiale deve assolvere tutte le spese di gestione e conduzione. La legislazione nazionale non tutela la proprietà se non affrontando esasperanti lungaggini legali e quindi altre spese”.

C’è chi ci campava
“Mi riferiscono di una pensionata al minimo, senza integrazioni di pensione ed esenzioni ticket a causa di altri redditi (nominali) che le provengono da una seconda casa, la quale avrebbe dovuto essere il suo sostentamento di vita. Non riscuote gli affitti, le distruggono la casa e quanto contiene, deve pagare tutte le tasse, ma con l’IMU non ce l’ha fatta. Si aspetta di essere perseguita fiscalmente per questa morosità, ma chi la tutelerò perseguendo in modo altrettanto efficace il suo inquilino insolvente, causa dei suoi guai?”

Invenduti delle agenzie
“Molti immobili sfitti costituiscono l’invenduto di immobiliari o imprese che hanno continuato, per alcun tempo, a produrre, fiduciosi di superare più in fretta questa crisi, per mantenere il posto di lavoro ai muratori dipendenti. Questo settore è al collasso finanziario e gli manca il colpo di grazia di un’IMU spropositata”.

I servizi vengano pagati da chi li gode
“Rilancio quindi la mia idea, espressa in Commissione Bilancio, oltre che sulla stampa, con minor enfasi di quanto sia stata concessa a posteriori ai colleghi di 5 Stelle, e cioè di adeguare le tariffe dei servizi, (piscina, impianti sportivi, trasporti, cultura) perché ognuno di questi sia pagato da chi ne fruisce e, evidentemente, ne ha le possibilità".

Socialmente utile
"Inoltre, chi chiede di essere aiutato, come ce n’è tanti, magari perché senza lavoro, gli si dia, oltre all’aiuto, qualche compito socialmente utile a favore di persone, strutture pubbliche o ambiente, che risultano sempre più trascurati. L’avevo chiamato virtuosismo, ma resto desolatamente inascoltato”.