Romanengo. Tess incontra Ionesco: al teatro Galilei ‘La cantatrice calva’ in scena sabato 11 e domenica 12 maggio alle 21.15
Il festival teatrale di esperienze sociali e solidali, propone al Teatro Galilei di Romanengo la nuova produzione del suo laboratorio. Sabato 11 e domenica 12 maggio sempre alle ore 21.15 andrà in scena Dal delirio alla cantatrice calva, un breve viaggio net teatro dell'assurdo di Eugene Ionesco a cura di Gianna Breil e Fausto Lazzari.
Esercizi di stile
Tess torna in scena con il suo laboratorio. Dopo aver debuttato lo scorso anno con gli Esercizi di stile di Raymond Queneau, si cimenta ora con un'altra pietra miliare del teatro contemporaneo che risponde al nome di Eugene Ionesco. Dell'autore romeno sono state adattate due grandi piece teatrali, La cantatrice calva e Delirio a due, che si intrecciano sul palcoscenico in un atto unico, vibrante e originale.
L’incomunicabilità
La doppia conduzione dell'attività teatrale ha permesso al gruppo di lavorare intensamente sia sugli aspetti attorali e interpretativi sia sulle dinamiche costruttive della messa in scena. Tragico ed esilarante nello stesso tempo, corrosivo e genale, il lavoro pone l'accento sulla drammatica impossibilità di comunicazione fra gli uomini, soprattutto perché non sanno ascoltare.
La profondità del nonsenso
Come spiega Fausto Lazzari “questa versione di Tess, senza pretendere di dare risposte definitive, vuole tuttavia evidenziare anche una visione ironica e divertente dell'opera. Ionesco è un autore molto surreale di “anticommedie” che mettono in evidenza, mediante il nonsenso, le gravi difficoltà, se non la impossibilità della comunicazione interpersonale e la conseguente solitudine dell’essere umano”.
La Cantatrice calva
Viene rappresentata a Parigi la sua opera prima: La Cantatrice calva (1950). Questa anticommedia possiede un particolare nonsenso, assurdo e comico allo stesso tempo: i suoi personaggi sono privi di autentica realtà, nascono dal nulla, vivono in quel nulla a cui poi tutti sono destinati; vi è nei dialoghi una voluta, assurda banalità: l’ autore mira a dimostrare la sostanziale tragicità della vita e l’impossibilità dell’uomo di comunicazione con i suoi simili mediante la parola.
Delirio a due
In Delirio a due (1962), viene affrontato più profondamente il tema della coppia nel suo evidente conflitto di interessi individuato nell'amore, purtroppo più per se stessi che per l'altro. In effetti, solo l’ amore sembra poter giustificare il senso della vita.
I protagonisti
Saranno in scena Miriam Alblois (Signora Smith), Massimo Lanfredi (Signor Smith), Mariese Giovannini (Signora Martin), Denis Guerini (Signor Martin), Agnese Baini (Mary, prima cameriera), Annamaria Quaglia (Mary, seconda cameriera), Debora Chiera (Mary, terza cameriera), Giuseppe Maccalli (il pompiere), Irenea Guercilena (Lei), con la partecipazione di Gianna Breil (nel ruolo di Lui). L'assistenza tecnica di Simone Nembri e la regia di Fausto Lazzari. L'ingresso costa 5 euro.