23-04-2013 ore 12:34 | Cronaca - Soncino
di Ramon Lombardi

Lions Club Soncino. Bellissima serata dedicata all'Olocausto e a Primo Levi, a ventisei anni dalla scomparsa dello scrittore

Dopo l’importante evento della serata di consiglio/assemblea dello scorso 3 aprile che ha visto la gradita visita del governatore Dino Gruppi in un clima di amicizia ma anche di positivo e determinato confronto su diversi temi sionistici.

Serata per Primo Levi
Venerdì 19 aprile si è tenuta la conviviale di aprile del Lions Club Soncino nella sempre suggestiva cornice del ristorante Molino San Giuseppe nel rinnovato locale protetto dalla maestosa Rocca Sforzesca a Soncino. La serata, dal titolo ‘Primo Levi e l’Olocausto’, è stata dedicata alla memoria dello scritto in occasione dell’anniversario della sua morte avvenuta l’11 aprile 1987.

Gli onori di casa
A fare gli onori di casa, nella splendida cornice, il presidente del Lions Club Soncino, Ilaria Fiori, coadiuvata dal cerimoniere Adriano Corradini che, insieme ai numerosi soci intervenuti alla serata, hanno accolto con calore e amicizia il relatore commendator Emanuele Bettini che, tra le altre cariche, ricopre anche quella di presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Erano presenti il sindaco Francesco Pedretti, e Cristina Cappellini, neoassessore regionale alla cultura.

“Comprendere è impossibile, conoscere è necessario”
L’intervento di Bettini, che ha condiviso con tutti gli ospiti e i soci la sua conoscenza, ha illustrato, catalizzando l’attenzione dei presenti anche grazie all’ausilio di video proiezioni, alcuni intensi momenti di quanto accaduto nei terribili anni dell’Olocausto affinché non se ne perda la memoria. Come condivisibile, Bettini ha più volte sottolineato che “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

Triste analogia
A tale riguardo, di grande suggestione è stata l’illustrazione della terribile analogia tra la tragedia dei campi di concentramento nazisti e quella accorsa nei gulag dell’Unione Sovietica, dei quali purtroppo non si parla abbastanza. Dopo la toccante esposizione di Bettini con il quale, si è auspicato, possa in futuro nascere una collaborazione, la serata si è conclusa con un sentito scambio di ringraziamenti, all’insegna di una sempre rinnovata stima, soddisfazione ed amicizia.